Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 6 MARZO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 115 del 6 marzo 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 8 gennaio 2014 nei confronti di Alfa Parf GroupS.p.A., con cui XY, lamentando l'avvenuta ricezione, sulla propria casella diposta elettronica, di un messaggio "che pubblicizzava un'offerta dellasocietà Alfa Parf Group" del quale ha indicato l'indirizzo di provenienza,ha ribadito le istanze già avanzate ai sensi dell'art. 7 del Codice in materiadi protezione dei dati personali (di seguito "Codice") ed ha chiestodi ottenere la conferma dell'esistenza di dati personali che lo riguardano, lacomunicazione di tali dati in forma intelligibile, di conoscerne l'origine,nonché le finalità, le modalità e la logica applicata al trattamento, diconoscere altresì gli estremi identificativi del titolare e del responsabiledel trattamento, ove designato, manifestando peraltro la propria opposizioneall'ulteriore trattamento dei dati per finalità di carattere commerciale echiedendo, altresì, che tale volontà sia portata a conoscenza dei soggetti cuii dati stessi siano stati eventualmente comunicati; il ricorrente ha infinechiesto la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per ilprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 16 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato la resistentea fornire riscontro alle richieste dell'interessato;

VISTAla nota, datata 10 febbraio 2014, con cui la società resistente, nel fornireriscontro a quanto dedotto dal ricorrente, ha comunicato che la e.mailcontestata "non è stata inviata da Alfa Parf Group S.p.A., in quantol'indirizzo di posta incriminato () non appartiene al suddetto Gruppo",ma ad altra società incaricata, per il tramite di soggetti aventi rapporti dicarattere commerciale con l'odierna resistente, di curare la "spedizione agliutenti finali";   Alfa Parf Group S.p.A., nell'indicare i datiidentificativi di quest'ultima, ha pertanto invitato il ricorrente a fareriferimento alla stessa al fine di ottenere riscontro alle richieste avanzatecon il ricorso;

VISTAla nota, datata 12 febbraio 2014, con cui l'interessato, nel prendere atto diquanto comunicato dalla resistente, ha invocato la conclusione del procedimentoavviato nei confronti di Alfa Parf Group S.p.A., ribadendo la richiesta diliquidazione delle spese del procedimento;

RITENUTOalla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149,secondo comma, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontaredelle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, suquesta base, determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerentiall'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150 perdiritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di Alfa Parf Group S.p.A.,nella misura di euro 150, in ragione del mancato, tempestivo riscontro allerichieste del ricorrente, compensando la residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di euro 150 a caricodi Alfa Parf Group S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore delricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 6 marzo 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia