Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 6 MARZO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 118 del 6 marzo 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso pervenuto al Garante l'8 novembre 2013, presentato nei confronti di Società Cattolica di Assicurazione S.p.A., con il quale XY, rappresentata edifesa dall'avv. Tiziana Iandola, non avendo ottenuto riscontro alle istanzepreviamente avanzate (per il tramite di Aquila Infortunistica s.r.l.) ai sensidegli artt. 7 e 8 del Codice in materia di protezione dei dati personali, d.lg.30 giugno 2003, n. 196 (di seguito "Codice"), ha ribadito le proprierichieste volte ad ottenere la comunicazione in forma intellegibile dei datipersonali relativi alla madre defunta e a conoscerne l'origine, le finalità, lemodalità e la logica del loro trattamento, nonché gli estremi identificatividel titolare e del responsabile del trattamento ed i soggetti o categorie disoggetti cui i dati medesimi sono stati comunicati; ciò con specificoriferimento ai dati contenuti nella perizia medico-legale redatta dal medicofiduciario della compagnia assicuratrice dott. () nonché nei "modulisottoscritti dalla de cuius in occasione della predetta visita relativi alconsenso al trattamento dei dati personali"; rilevato che la ricorrente hachiesto che le spese del procedimento siano poste a carico della controparte;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota dell'11 dicembre 2013,con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato iltitolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste della ricorrente,nonché l'ulteriore nota del 24 gennaio 2014 con cui è stata disposta la prorogadel termine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 3 dicembre 2014 con la quale la compagniaresistente, nel precisare che l'interpello preventivo allegato al ricorsorisulta essere stato sottoscritto dalla madre della ricorrente (deceduta ilgiorno successivo all'invio dello stesso) mentre non risulta pervenuta alcunanuova richiesta di accesso ai dati della de cuius da parte dell'attualericorrente avanzata ai sensi dell'art. 9 del Codice,  ha affermato diavere comunque provveduto ad inviare all'interessata la "copia dellarelazione medica del nostro fiduciario dott. (), con tutti i dati attinentiallo stato di salute della de cuius e allegando il modulo di informativa econsenso sottoscritto dalla stessa in data 15 maggio 2013" (documentazionedi cui ha allegato copia);

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 13 gennaio 2014 con la quale la ricorrente, haritenuto incompleto il riscontro ottenuto e ne ha sottolineato la tardività;

RITENUTOche, allo stato della documentazione in atti, deve essere dichiarato non luogoa provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, avendo iltitolare del trattamento fornito un sufficiente riscontro alle richieste dellaricorrente, seppure solo a seguito della presentazione del ricorso;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, inparticolare, alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico diSocietà Cattolica di Assicurazioni S.p.A., nella misura di euro 200, previacompensazione della residua parte;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 200 euro, a caricodi Società Cattolica di Assicurazioni S.p.A., la quale dovrà liquidarlidirettamente a favore della ricorrente; compensa tra le parti la residuaporzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma,  6 marzo 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia