Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 27 FEBBRAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 101 del 27 febbraio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso pervenuto il 6 dicembre 2013, presentato da Ada Bologna(rappresentata e difesa dall'avv. Manuela Miglietta) nei confronti di VodafoneOmnitel B.V., con cui la ricorrente, non avendo ottenuto riscontro all'istanzapreviamente avanzata ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice in materia diprotezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), ha ribadito leproprie richieste volte ad avere conferma dell'esistenza di dati personali chela riguardano e ad ottenere la loro comunicazione in forma intellegibile, nonchédi conoscere l'origine dei dati, le finalità, le modalità e la logica del lorotrattamento, gli estremi identificativi del titolare e del responsabileeventualmente designato e i soggetti o categorie di soggetti cui i dati possonoessere comunicati; rilevato che la ricorrente si è opposta al trattamento deidati personali che la riguardano per finalità promozionali ed ha chiesto altresìla liquidazione in proprio favore delle spese del procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 20 dicembre 2013con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato iltitolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato,nonché la nota del 29 gennaio 2014 con cui è stata disposta la proroga deltermine per la decisione sul ricorso;

VISTEle note datate 10 gennaio e 23 gennaio 2014 con le quali il titolare deltrattamento, nel fornire riscontro alle diverse istanze dell'interessata, haprecisato che il ritardo nella risposta è stato causato da un "merodisguido interno" e, prendendo atto della volontà della ricorrente diopporsi al trattamento dei propri dati per finalità promozionali, ha affermatoche "provvederà ad inserire la numerazione riferita all'interessata nelleliste di utenti non contattabili al fine di evitare qualsiasi contattoindesiderato da parte dei nostri partner commerciali o comunque di qualsiasisoggetto contrattualmente legato a Vodafone";

VISTAla nota datata 1 febbraio 2014 con la quale la ricorrente, nel dichiararsisoddisfatta del riscontro ottenuto, ha sottolineato il ritardo con il quale lasocietà resistente ha fornito riscontro alle proprie istanze ed ha ribadito larichiesta di liquidazione in proprio favore delle spese del procedimento;

RITENUTOdi dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149,comma 2, del Codice, avendo la società resistente fornito un adeguato riscontroalle richieste dell'interessata, seppure solo nel corso del procedimento;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, inparticolare, alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico diVodafone Omnitel B.V., nella misura di euro 250, previa compensazione dellaresidua parte;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 250 euro, a caricodi Vodafone Omnitel B.V., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore dellaricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 27 febbraio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia