Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 27 FEBBRAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 103 del 27 febbraio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso pervenuto il 7 gennaio 2014, presentato da Dino Alberto Miglietta(rappresentato e difeso dall'avv. Carlo Bucciero) nei confronti di UnipolSaiAssicurazioni S.p.A., con cui il ricorrente, non avendo ottenuto riscontroall'istanza previamente avanzata ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), haribadito le proprie richieste volte ad avere conferma dell'esistenza di datipersonali che lo riguardano e ad ottenere la loro comunicazione in formaintellegibile, nonché di conoscere l'origine dei dati, le finalità, le modalitàe la logica del loro trattamento, gli estremi identificativi del titolare e delresponsabile eventualmente designato e i soggetti o categorie di soggetti cui idati possono essere comunicati; rilevato che il ricorrente si è opposto altrattamento dei dati personali per motivi legittimi essendo cessato nel 2013 ilrapporto contrattuale con Unipol Assicurazioni S.p.A. (già Meie Aurora S.p.A.)ed in ogni caso si è opposto al trattamento; rilevato infine che il ricorrenteha chiesto la liquidazione in proprio favore delle spese del procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 13 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato iltitolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato;

VISTAla nota datata 27 gennaio 2014 con la quale UnipolSai Assicurazioni S.p.A. (coneffetto dal 6 gennaio 2014 Unipol Assicurazioni S.p.A. è stata infatti fusa perincorporazione in Fondiaria Sai S.p.A., la quale ha contestualmente modificatola denominazione in UnipolSai Assicurazioni S.p.A.), nel fornire riscontro allediverse istanze dell'interessato, ha fornito a quest'ultimo l'elenco dei datipersonali detenuti in relazione ad alcune polizze Ramo Vita,  Auto eInfortuni, nessuna delle quali è più in vigore; in particolare, la polizza RamoVita scaduta il 25 giugno 2013 è attualmente "in sede di liquidazione perriscatto totale"; la resistente ha anche fornito indicazioni circal'origine dei dati, le finalità, le modalità e la logica del trattamento ed hacomunicato altresì gli estremi identificativi dei responsabili del trattamentodesignati dalla società, nonché le categorie di soggetti cui i dati possonoessere comunicati (i dati non sono invece oggetto di diffusione); rilevato,infine, che la resistente è obbligata per legge a conservare i dati inquestione per un periodo di dieci anni dalla cessazione dei contrattiassicurativi indicati in precedenza (cfr. art. 22 Reg. ISVAP n. 35/2010 inrelazione all'art. 8 del Reg. ISVAP n. 27/2008 ed all'art. 2220 del CodiceCivile), ma ha comunque confermato che si asterrà in futuro dal proporre alricorrente "materiale o sollecitazioni di carattere commerciale";

VISTAla memoria datata 3 febbraio 2014 con la quale il ricorrente, nel sottolineareil ritardo con il quale la società resistente ha fornito riscontro alle proprieistanze, ha ribadito la richiesta di liquidazione in proprio favore delle spesedel procedimento;

VISTOche in ragione degli obblighi normativi di conservazione dei dati relativi allepolizze a suo tempo stipulate, la richiesta di opposizione per motivi legittimideve essere dichiarata infondata;

RITENUTO,invece, di dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art.149, comma 2, del Codice, in ordine alle altre richieste, avendo la societàresistente fornito un adeguato riscontro alle stesse, seppure solo nel corsodel procedimento;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150per diritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, inparticolare, alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico diUnipolSai Assicurazioni S.p.A., nella misura di euro 200, previa compensazionedella residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara infondata la richiesta di opposizione al trattamento per motivilegittimi;

2)dichiara non luogo a provvedere in ordine alle restanti richieste;

3)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 200 euro, a caricodi UnipolSai Assicurazioni S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente afavore del ricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 27 febbraio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia