Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 13 fEBBRAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 80 del 13 febbraio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 16 dicembre 2013 nei confronti del Ministerodell'Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con cui XY, inservizio presso la Polizia di Stato – KW in qualità di ispettore capo,ribadendo le istanze già avanzate ai sensi dell'art. 7 del Codice in materia diprotezione dei dati personali, d.lg. 30 giugno 2013, n. 196 (di seguito"Codice"), ha chiesto di accedere ai dati personali che lo riguardanocontenuti negli atti relativi ad un procedimento avviato dall'amministrazionedi appartenenza e relativo alla "richiesta di convocazione pressol'ufficio del medico per accertamenti sanitari", di ottenere lacomunicazione del nominativo del titolare e del responsabile del trattamento,nonché di conoscere le modalità del trattamento medesimo; il ricorrente hachiesto altresì la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per ilprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 10 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato il resistentea fornire riscontro alle richieste dell'interessato;

VISTAla nota, datata 25 gennaio 2014, con cui la Polizia di Stato – KW, inaccoglimento della richiesta avanzata dall'interessato, ha manifestato lapropria disponibilità a rendere visibili le informazioni richieste "pressol'Ufficio Pratiche Sanitarie previo accordo con il funzionarioAmministrativo" responsabile dell'Ufficio medesimo, rappresentando che"l'eventuale estrazione di copia di documenti è subordinata al pagamentodelle spese di riproduzione";

VISTAla nota, datata 30 gennaio 2014, con cui il ricorrente ha lamentato che, aseguito di propria istanza e nonostante quanto dichiarato da controparte, unfunzionario dell'Ufficio, "peraltro non responsabile delprocedimento", avrebbe differito, senza addurre motivazioni specifiche,l'accesso "agli atti del procedimento amministrativo a data dadestinarsi"; vista la successiva nota, datata 4 febbraio 2014, con cuil'interessato ha rappresentato di aver ricevuto riscontro alla propria"richiesta di delucidazione" in cui l'Ufficio competente ha datocomunicazione della data in cui il medesimo potrà accedere ai dati richiesti;vista altresì la nota del 30 gennaio 2014 (riferita ad altro procedimento)nella quale l'interessato, con riferimento all'odierno ricorso, ha ribadito larichiesta di liquidazione delle spese del procedimento;

RILEVATO,in via preliminare, che il ricorso viene preso in considerazione in questa sedein ordine alle sole richieste specificamente formulate ai sensi dell'art. 7 delCodice; visto che tali richieste, contrariamente a quanto disposto dalla leggen. 241/1990 in relazione alla diversa ipotesi dell'accesso ad atti e documentiamministrativi, devono essere soddisfatte gratuitamente dal titolare deltrattamento;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149,secondo comma, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo iltitolare del trattamento fornito un riscontro sufficiente, sia pure solo dopola presentazione del ricorso, dichiarando (con dichiarazione della cuiveridicità l'autore risponde ai sensi dell'art. 168 del Codice "falsitànelle dichiarazioni e notificazioni al Garante") la propria disponibilitàa rendere ostensibili i dati oggetto della richiesta di accesso;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, suquesta base, determinare l'ammontare delle spese inerenti l'odierno ricorsonella misura forfettaria di euro 500 considerati gli adempimenti connessi, inparticolare, alla presentazione del medesimo e ritenuto di porli a carico diMinistero dell'Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza nellamisura di euro 150, previa compensazione della residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento che vengono posti, nella misura di 150 euro, a caricodel Ministero dell'Interno – Dipartimento di Pubblica Sicurezza, il qualedovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente; compensa tra le parti laresidua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 13 febbraio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia