Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 13 FEBBRAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 74 del 13 febbraio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 5 novembre 2013 nei confronti di GruppoEditoriale L'Espresso S.p.A., con cui XY, con riguardo alla pubblicazionenell'archivio on line del periodico "L'Espresso" - consultabile ancheattraverso i motori di ricerca esterni al sito - di un articolo originariamentepubblicato il KK (dal titolo "ZZ") contenente dati personali che loriguardano, ha ribadito le istanze già avanzate ai sensi dell'art. 7 del Codicein materia di protezione dei dati personali, d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (diseguito "Codice"), volte a ottenere la cancellazione dell'articolo inquestione o la trasformazione in forma anonima dei dati personali delricorrente nonché l'adozione di ogni misura tecnicamente idonea ad evitarel'indicizzazione dell'articolo medesimo tramite i motori di ricerca esterni alsito del periodico; ciò in quanto la notizia riportata nell'articolo inquestione, oltre ad arrecare grave pregiudizio alla propria immagine, personalee professionale, "è del tutto infondata rispetto agli eventiriportati", giacché il ricorrente non è mai risultato "irreperibile enon è mai stato coinvolto in alcuna vicenda giudiziaria";

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 12 novembre 2013con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 20 dicembre 2013 con cui è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTAla nota datata 5 dicembre 2013, con cui la società editrice resistente, nelsostenere la liceità del trattamento posto in essere sia "ab origine, inquanto espressione del diritto di cronaca", che attualmente, in quantoeffettuato "a fini documentaristici nell'ambito di un archivio () che perassolvere alla sua funzione deve contenere tutti gli articoli pubblicati sututte le edizioni", ha comunque dichiarato di avere "provveduto adeffettuare la c.d. interdizione dell'indicizzazione dell'articolo di interessedel ricorrente disabilitando l'accesso all'articolo medesimo medianteinterrogazione dei comuni motori di ricerca attraverso la compilazione del file"robots txt" previsto dal "Robots Exclusion Protocol",associando a tale misura, al fine di potenziarne l'efficacia, l'utilizzo dei"Robots Meta Tag";

VISTOil verbale dell'audizione tenutasi presso questa Autorità il 9 dicembre 2013 ela successiva nota fatta pervenire via e-mail il 28 gennaio 2014, con cui ilricorrente ha ribadito le richieste formulate con il ricorso;

RILEVATOche, al fine di contemperare i diritti della persona (in particolare il dirittoalla riservatezza) con la libertà di manifestazione del pensiero – e conessa anche l'esercizio della libera ricerca storica e del diritto allo studio eall'informazione – la disciplina in materia di protezione dei datipersonali prevede specifiche garanzie e cautele nel caso di trattamentieffettuati per tali finalità, confermando la loro liceità, anche laddove essisi svolgano senza il consenso degli interessati, purché avvengano nel rispettodei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone allequali si riferiscono i dati trattati (cfr. artt. 136 e s. e art. 102, comma 2,lett. a), del Codice, nonché artt. 1, comma 1, e 3, comma 1, codice dideontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopistorici, pubblicato in G. U. 5 aprile 2001, n. 80); 

RILEVATOche il trattamento dei dati personali del ricorrente cui fa riferimentol'odierno ricorso, a suo tempo effettuato in modo lecito per finalitàgiornalistiche, nel rispetto del principio dell'essenzialità dell'informazioneriguardo a fatti di interesse pubblico, rientra ora, attraverso lariproposizione dei medesimi dati nell'articolo pubblicato quale parteintegrante dell'archivio storico del periodico reso disponibile on-line sulsito Internet dell'editore resistente, tra i trattamenti effettuati al fine diconcretizzare e favorire la libera manifestazione del pensiero e, inparticolare, la libertà di ricerca, cronaca e critica anche storica; rilevatoche, alla luce di ciò, l'attuale trattamento può essere effettuato senza ilconsenso degli interessati (cfr. art. 136 e s. del Codice), è compatibile con idiversi scopi per i quali i dati sono stati in precedenza raccolti o trattati epuò essere effettuato in termini generali anche oltre il periodo di temponecessario per conseguire tali diversi scopi (cfr. art. 99 del Codice);

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare infondata la richiestadi cancellazione dei dati personali del ricorrente contenuti nell'articolooggetto di ricorso;

RILEVATO,peraltro, che, a seguito del ricorso, l'editore resistente ha provveduto adadottare le misure tecniche necessarie ad interdire l'indicizzazionedell'articolo oggetto del medesimo dai motori di ricerca esterni al sitointernet del periodico, profilo questo in ordine al quale può pertanto esseredichiarato non luogo a provvedere sul ricorso;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara infondata la richiesta di cancellazione dei dati personali delricorrente citati nell'articolo oggetto di ricorso;

2)dichiara non luogo a provvedere in ordine alle restanti richieste.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 13 febbraio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia