Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 6 FEBBRAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 65 del 6 febbraio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 31 ottobre 2013 nei confronti di GruppoEditoriale L'Espresso S.p.A., con cui XY, rappresentato e difeso dall'avv.Monica Gobbato, con riguardo alla pubblicazione nell'archivio on line delquotidiano "La Repubblica" di un articolo originariamente pubblicatoil XX (dal titolo "YY"), nel quale è stata data notizia di presunteattività illecite aventi ad oggetto ZZ, ha ribadito le istanze già avanzate aisensi dell'art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali, d.lg.30 giugno 2003, n. 196 (di seguito "Codice"), chiedendo lacancellazione dell'articolo o, in subordine, la "deindicizzazione"dello stesso da parte dei principali motori di ricerca esterni al sito delquotidiano; il ricorrente ha, infatti, rilevato, a fondamento dell'illegittimitàdella persistente pubblicazione dell'articolo, l'insussistenza del requisito diattualità della notizia, risalendo il fatto narrato al XX, e "dunquesuperato sotto un profilo di interesse pubblico"; il ricorrente ha chiestoaltresì la liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per ilprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota dell'8 novembre 2013con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 19 dicembre 2013 con cui è stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTAla nota, datata 20 novembre 2013, con cui la società editrice, nelrappresentare la legittimità del trattamento effettuato sia ab origine, inquanto "di fonte giornalistica e relativo ad un fatto di cronaca per ilquale era ravvisabile senz'altro, al momento del fatto, un interesse pubblicoalla conoscenza della notizia", sia attualmente, in quanto posto in essere"a fini documentaristici, nell'ambito di un archivio reso liberamenteconsultabile con lo strumento più rapido ed agevole, la rete Internet", hacomunque dichiarato, in adesione alle richieste avanzate dall'interessato e alfine di contemperare "i diritti della persona (in particolare il dirittoalla riservatezza) con la libertà di manifestazione del pensiero", di aver"provveduto a disabilitare l'accesso all'articolo mediante interrogazionedei comuni motori di ricerca attraverso la compilazione del file "robotstxt" previsto dal "Robots Exclusion Protocol", associando a talemisura, al fine di potenziarne l'efficacia, l'utilizzo dei "Robots MetaTag";

VISTAla nota, inviata via e.mail il 12 gennaio 2014, con cui il ricorrente, nelsegnalare l'esistenza di un sito, diverso da quello dell'odierna resistente incui sarebbe presente un link alla pagina dell'archivio on line del quotidiano"la Repubblica" contenente l'articolo indicato nel ricorso, hachiesto l'intervento dell'Autorità al fine di inibire tale collegamento;

RILEVATOche, al fine di contemperare i diritti della persona (in particolare il dirittoalla riservatezza) con la libertà di manifestazione del pensiero – e conessa anche l'esercizio della libera ricerca storica e del diritto allo studio eall'informazione – la disciplina in materia di protezione dei datipersonali prevede specifiche garanzie e cautele nel caso di trattamentieffettuati per tali finalità, confermando la loro liceità, anche laddove essisi svolgano senza il consenso degli interessati, purché avvengano nel rispettodei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone allequali si riferiscono i dati trattati (cfr. artt. 136 e s. e art. 102, comma 2,lett. a), del Codice, nonché artt. 1, comma 1, e 3, comma 1, codice dideontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopistorici, pubblicato in G. U. 5 aprile 2001, n. 80);

RILEVATOche il trattamento dei dati personali del ricorrente cui fa riferimentol'odierno ricorso, a suo tempo effettuato in modo lecito per finalitàgiornalistiche, nel rispetto del principio dell'essenzialità dell'informazioneriguardo a fatti di interesse pubblico, rientra ora, attraverso lariproposizione dei medesimi dati nell'articolo pubblicato quale parte integrantedell'archivio storico del quotidiano reso disponibile on-line sul sito Internetdell'editore resistente, tra i trattamenti effettuati al fine di concretizzaree favorire la libera manifestazione del pensiero e, in particolare, la libertàdi ricerca, cronaca e critica anche storica; rilevato che, alla luce di ciò,l'attuale trattamento può essere effettuato senza il consenso degli interessati(cfr. art. 136 e s. del Codice), è compatibile con i diversi scopi per i qualii dati sono stati in precedenza raccolti o trattati e può essere effettuato intermini generali anche oltre il periodo di tempo necessario per conseguire talidiversi scopi (cfr. art. 99 del Codice);

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare infondata la richiestadi cancellazione dei dati personali del ricorrente contenuti nell'articolooggetto di ricorso;

RILEVATO,peraltro, che, a seguito del ricorso, l'editore resistente ha provveduto adadottare le misure tecniche necessarie ad interdire l'indicizzazione dell'articolooggetto del medesimo dai motori di ricerca esterni al sito internet delquotidiano, profilo questo in ordine al quale può pertanto essere dichiaratonon luogo a provvedere sul ricorso;

RILEVATOaltresì che la richiesta di intervento dell'Autorità relativamente a sitidiversi da quelli di cui è titolare la società odierna resistente esuladall'ambito di trattazione del presente ricorso tenuto conto del fatto che leistanze originariamente presentate erano comunque circoscritte ai dati trattatidirettamente da Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A.; rilevato che è tuttavia infacoltà dell'interessato interpellare l'effettivo titolare del sito inquestione e, qualora quest'ultimo non provveda spontaneamente, invocarel'adozione di misure tecniche idonee a garantire l'inaccessibilità degli stessipresentando un distinto atto di ricorso;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria dellespese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questabase, determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odiernoricorso nella misura forfetaria di euro 500, di cui euro 150 per i diritti disegreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, allapresentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico di Gruppo EditorialeL'Espresso S.p.A., nella misura di euro 300, previa compensazione della residuaparte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara infondata la richiesta di cancellazione dei dati personali delricorrente citati nell'articolo oggetto di ricorso;

2)dichiara non luogo a provvedere in ordine alle restanti richieste;

3)determina nella misura forfettaria di euro 500, l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, posti nella misura di 300 euro, previa compensazionedella residua parte per giusti motivi, a carico di Gruppo Editoriale L'EspressoS.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 6 febbraio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia