Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 30 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 50 del 30 gennaio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTEle istanze avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196(Codice in materia di protezione dei dati personali) da XY nei confronti di XX –Agenzia Pratiche Auto di KW, con le quali l'interessato, che aveva ricevuto duecomunicazioni di carattere promozionale,  ha chiesto di avere conferma deidati personali che lo riguardano e di ottenere la loro comunicazione in formaintellegibile, nonché di conoscerne l'origine, le finalità, le modalità e lalogica del loro trattamento, gli estremi identificativi del titolare e deisoggetti o categorie di soggetti ai quali i dati sono stati comunicati;

VISTOil ricorso, pervenuto al Garante il 22 ottobre 2013, presentato da XY,rappresentato e difeso dall'avv. Luca Zenarolla, nei confronti di XX –Agenzia Pratiche Auto di KW, con il quale il ricorrente, non avendo ottenutoriscontro alle istanze avanzate ai sensi dell'art. 7 del Codice, ha ribadito leproprie richieste, chiedendo altresì la cancellazione dei propri dati inquanto, a suo dire, trattati in violazione di legge; il ricorrente ha chiestoinoltre che le spese del procedimento siano poste a carico della controparte;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 28 ottobre 2013 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato iltitolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato,nonché la nota del 19 dicembre 2013 con cui è stata disposta la proroga deltermine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 19 novembre 2013 con la quale il titolare deltrattamento, nello scusarsi per non aver potuto fornire tempestivo riscontro alricorrente per il fatto di non aver potuto accedere al contenuto della missivaricevuta via posta elettronica certificata "in quanto non supportata dal miosistema informativo", ha chiarito che i dati dell'interessato sono statiraccolti in occasione "di un atto di vendita di un'automobile Fiat targata() in data 2.9.2011" ed utilizzati in quel contesto "per le finalitàinerenti all'espletamento del trasferimento di proprietà"; la resistenteha quindi affermato di avere inviato all'interessato due "comunicazioniinformative contenenti l'avviso di prossima scadenza della patente" e che,preso atto della volontà del cliente, provvederà affinché simili avvisi"non gli vengano più recapitati"; nella medesima nota la resistenteha inoltre affermato di non poter procedere alla cancellazione dei datipersonali del ricorrente in quanto connessi alla necessaria conservazione deidati relativi alla citata compravendita;

VISTAla nota pervenuta via fax il 22 novembre 2013 con la quale il ricorrente, nelprecisare di avere inviato l'interpello preventivo alla casella di postaelettronica certificata del titolare del trattamento dallo stesso"comunicata al registro delle imprese e indicata nella visuracamerale", ha affermato di "non avere mai sottoscritto alcun atto dicompravendita dell'autovettura Fiat targata () quale indicata dacontroparte" ed ha ribadito le richieste formulate con il ricorso;

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 13 gennaio 2014 con la quale il titolare deltrattamento, nell'affermare che l'autovettura di cui il ricorrente ha ceduto laproprietà in data 2/9/2011 è una Fiat Auto-Alfa Romeo Spider la cui targa erastata erroneamente indicata, nella nota precedente, "per mero errore didigitazione", ha allegato copia dell'atto di vendita firmato dalricorrente, a supporto della veridicità della propria dichiarazione; nellamedesima nota la resistente ha inoltre dichiarato di avere "provvedutoalla cancellazione dei dati personali dell'interessato dal nostro archiviogenerali clienti" comunicando, altresì, che i dati medesimi "verrannoesclusivamente mantenuti sull'archivio "registro delleautentiche"";

CONSIDERATOche, nel caso di specie, il ricorrente, nel chiedere l'accesso ai datipersonali che lo riguardano nonché le altre informazioni di cui al comma 2dell'art. 7 del Codice, ha legittimamente esercitato i diritti previsti dallalegge in materia di protezione dei dati personali; ritenuto che, in ordine atali richieste, ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, deve esseredichiarato non luogo a provvedere sul ricorso, avendo il titolare deltrattamento fornito, nel corso del procedimento, un adeguato riscontro alleistanze formulate dal ricorrente;

RILEVATOche deve essere invece dichiarata inammissibile l'ulteriore richiesta dicancellazione dei dati personali in quanto non preceduta da analoga istanza insede di interpello preventivo (non risultando, peraltro, allo stato delladocumentazione in atti, illecito il trattamento attualmente svolto dal titolaredel trattamento e avendo inoltre quest'ultimo dichiarato di avere provvedutoalla cancellazione dei dati medesimi dall'archivio generali clienti, prendendoatto della manifestata opposizione all'ulteriore trattamento dei dati perfinalità promozionali);

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CI PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso in ordine alle richieste ex art. 7,commi 1 e 2, del Codice;

2)dichiara inammissibile la restante richiesta;

3)dichiara compensate le spese del procedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 30gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia