Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 30 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 47 del 30 gennaio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante, presentato il 24 ottobre 2013, nei confronti di CrifS.p.A., con il quale XY, rappresentata e difesa dall'avv. Federica Citoni, hachiesto, in via principale, la cancellazione dei dati personali che lariguardano relativi a delle segnalazioni negative attinenti ad una sentenza difallimento risalente al 2001, nonché a un decreto di trasferimento conseguentee connesso alla predetta procedura concorsuale, conclusasi in data 20 maggio2003, nonché, in via subordinata, "la sospensione della visibilità deidati () in attesa dell'emanazione del nuovo codice deontologico inmateria"; la ricorrente ha, in particolare, lamentato l'illegittimità deltrattamento eccependo che la perdurante visibilità delle predette informazioni,peraltro lesive "dell'immagine commerciale e finanziaria"dell'interessata, risulterebbe eccedente rispetto alle finalità deltrattamento, in quanto "nessuna rilevanza può avere, ai fini dellavalutazione dell'affidabilità creditizia della ricorrente, la mera menzione dipregiudizievoli che risalgono ad oltre 12/10 anni or sono", oltreché nonconforme al principio di completezza, tenuto conto del fatto che "nellavisura Crif S.p.A. () relativa al nominativo della istante, l'indicazione deldecreto di trasferimento non è chiara e non è integrale, poiché la locuzioneutilizzata genera confusione e non individua con precisione la natura giuridicae gli effetti del provvedimento indicato"; rilevato che la ricorrente hachiesto infine di porre a carico della controparte le spese sostenute per ilprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 28 ottobre 2013 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149, comma 1, del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richiestedell'interessata, nonché la nota del 20 dicembre 2013 con la quale questaAutorità ha disposto la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota, datata 15 novembre 2013, con cui la resistente, nel confermare lalegittimità del trattamento posto in essere cha ha ad oggetto informazionitratte da fonte pubblica "liberamente accessibili e consultabili dachiunque", ha rilevato che i dati riferiti alla ricorrente "sonoaggiornati e coerenti con quanto registrato presso le fonti di provenienza,come si evince dalle ispezioni ipotecarie effettuate presso l'Agenzia delleEntrate" allegate al riscontro, dichiarando comunque di aver provveduto,nelle more dell'adozione del codice di deontologia e buona condotta per iltrattamento dei dati personali effettuato a fini di informazione commerciale,"a sospendere temporaneamente la visibilità delle informazioni"riguardanti la ricorrente;

RILEVATOche il trattamento effettuato dalla resistente ha per oggetto dati personalitratti da pubblici registri e che tali informazioni, in termini generali,possono essere allo stato lecitamente utilizzate senza il consensodell'interessata ai sensi dell'art. 24, comma 1, lett. c), del Codice;

RILEVATO,tuttavia, che in relazione a tali tipologie di trattamento è stato aperto untavolo di lavoro con gli operatori del settore finalizzato alla redazione delcodice deontologico di cui all'art. 118 del Codice (che dovrà necessariamente,ai sensi del successivo art. 119, individuare anche "termini armonizzatidi conservazione dei dati personali contenuti, in particolare, in banche didati, registri, ed elenchi") al fine di elaborare criteri e indirizziuniformi per quanto concerne in particolare le categorie di dati trattati, leoperazioni da svolgere sugli stessi ed i limiti temporali di conservazione deidati in questione;

RILEVATOcomunque che, allo stato, il titolare del trattamento, tenendo  contodelle istanze avanzate dall'interessata, ha dichiarato di aver provveduto adisporre la sospensione temporanea della visibilità dei dati indicati dallamedesima;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149,secondo comma, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo iltitolare del trattamento provveduto a fornire un riscontro adeguato;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento;

VISTIgli artt. 145 e s. del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg.30giugno 2003, n.196);

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b) dichiaracompensate fra le parti le spese del procedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 30 gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia