Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 30 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 46 del 30 gennaio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 22 ottobre 2013 da XX, YY, ZZ e HH nei confrontidi KK, in qualità di amministratore dei confinanti Condomìni "HJ" e"XZ" (di cui fanno parte le unità immobiliari di cui i ricorrentisono proprietari), i quali hanno lamentato l'avvenuta divulgazione di datipersonali che li riguardano da parte del KK il quale in data 15 aprile 2013avrebbe inviato a soggetti terzi non interessati dalle "diatribe legaliche vedono coinvolti gli scriventi e il medesimo" (la Procura dellaRepubblica di Civitavecchia, il Sindaco del Comune di Santa Marinella,l'Associazione A.N.A.C.I., nonché diversi condòmini appartenenti a condomìnidiversi dai propri) una missiva contenente riferimenti al procedimento direvoca giudiziale del citato amministratore intentato dai ricorrenti dinanzi alTribunale di Civitavecchia di cui veniva allegata anche la decisione finalesfavorevole agli istanti (successivamente oggetto di impugnazione dinanzi allaCorte d'Appello di Roma); rilevato pertanto che i ricorrenti hanno chiesto lacancellazione e il blocco dei dati in questione e l'attestazione che talioperazioni siano state portate a conoscenza di coloro ai quali i dati sonostati comunicati o diffusi; rilevato che i ricorrenti hanno chiesto altresì laliquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 5 novembre 2013 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice in materia diprotezione dei dati personali, d. lg. 30 giugno 2003, n. 196 (di seguito"Codice"), ha invitato il resistente a fornire riscontro allerichieste degli interessati, nonché la nota del 19 dicembre 2013 con cui èstata disposta la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTOil verbale dell'audizione tenutasi presso la sede dell'Autorità il 29 novembre2013 nel corso della quale i ricorrenti hanno ribadito che il resistenteavrebbe inviato senza il loro consenso a soggetti/enti estranei al procedimentogiudiziario in questione la missiva del 15 aprile 2013 e l'allegato decreto delTribunale di Civitavecchia ed hanno quindi riaffermato l'illecita comunicazionea terzi di dati di carattere giudiziario che li riguardano;

RILEVATOche il resistente KK non ha fornito alcun riscontro ai ricorrenti né prima nédopo l'inizio del procedimento;

RILEVATOche il resistente KK, nonostante la formale richiesta di informazioni da partedi quest'Autorità ai sensi dell'art. 157 del Codice, notificata a mezzo dellaGuardia di Finanza in data 9 gennaio 2014 (insieme alla copia del ricorso,dell'invito ad aderire e del verbale dell'audizione), non ha fornito alcunarisposta entro il termine indicato; rilevato, al riguardo, che con separatoprocedimento l'Ufficio provvederà a contestare al resistente la sanzioneamministrativa di cui all'art. 164 del Codice;

RILEVATO,nel merito, che dalla documentazione allegata al ricorso non emergono elementiche facciano ritenere illecito il trattamento in questione; ciò, in quanto,come si evince dal testo della decisione del Tribunale di Civitavecchia del 22marzo 2013 (allegata alla missiva in questione), il procedimento giudiziale direvoca nei confronti del resistente è stato intentato dai ricorrenti inrelazione ad asserite gravi irregolarità di cui lo stesso si sarebbe resoresponsabile nello svolgimento del proprio incarico di amministratore, anche inrelazione all'esecuzione di opere condominiali senza le prescritteautorizzazioni edilizie, e quindi con possibili risvolti di natura penale; daciò discende che il resistente, di cui era stata messa in dubbio la competenzaprofessionale, l'onorabilità e l'ottemperanza alle leggi, aveva ovviamenteinteresse a far conoscere l'esito (allo stesso favorevole) del procedimentogiudiziale di revoca sia ai condòmini dei condomìni comunque coinvolti nellavicenda, sia all'Associazione A.N.A.C.I. (Associazione Nazionale AmministratoriCondominiali e Immobiliari) sia alle autorità amministrative e penalicompetenti in materia di violazioni edilizie; rilevato che anche la scelta delresistente di allegare alla missiva la copia della decisione del Tribunale diCivitavecchia trova il suo fondamento nell'esigenza di dare la prova anchedocumentale di come i giudici non avessero ravvisato i presupposti per la suarevoca respingendo le accuse di gravi irregolarità che al contrario iricorrenti ed anche altri condomini, gli avevano rivolto; ritenuto quindi didover dichiarare infondate le richieste di cancellazione e blocco e la relativaattestazione dei dati in questione;

RILEVATOtuttavia che resta impregiudicato il diritto degli interessati di far valere leproprie ragioni innanzi l'autorità giudiziaria ordinaria qualora, ritenendodanneggiata dai fatti allegati la propria reputazione personale, intendanoavanzare richieste di carattere risarcitorio in ordine alle quali il Garantenon ha competenza;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento, in ragione della specificità della vicenda esaminata;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara infondato il ricorso;

2)dichiara compensate le spese del procedimento fra le parti.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 30 gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia