Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 30 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 44 del 30 gennaio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato al Garante il 28 ottobre 2013 nei confronti di UnicreditS.p.A., con cui Ciriaco Zampetti e Giuseppina Cosina, rappresentati e difesidagli avv. Simonetta Verlingieri e Costanzo Di Pietro, nel ribadire le istanzeavanzate ai sensi dell'art. 7 del Codice in materia di protezione dei datipersonali, d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (di seguito "Codice"), hannochiesto di ottenere la comunicazione in forma intelligibile dei dati personaliche li riguardano relativi ai contratti di conto corrente di corrispondenza nn.4346215, 7056257, 10890887, 7147490, 12272-00, 12308, 4286359, 3552234 e alcontratto di mutuo n. 1793509-850 stipulato il 1 aprile 1995, con particolareriferimento ai dati contenuti nei contratti e nella documentazione contabilerelativa all'intera durata del rapporto; i ricorrenti hanno chiesto altresì laliquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento; 

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 6 novembre 2013 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato iltitolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste degli interessati,nonché la nota del 19 dicembre 2013 con cui è stata disposta, ai sensidell'art. 149, comma 7, del Codice la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota datata 26 novembre 2013 con la quale la banca resistente, nel fornirel'elenco dei dati personali (anagrafici e identificativi) e dei rapporticontrattuali intercorsi con Ciriaco Zampetti (come persona fisica e conl'omonima ditta individuale) e Giuseppina Cosina, ha dichiarato che ladocumentazione contrattuale e contabile (contratti di conto corrente, diaffidamento, di apertura di credito ed estratti conto) reperita con difficoltà(presso gli archivi centrali ove la medesima è stata archiviata a seguito dellachiusura dei rapporti) potrà essere ritirata data la "mole estremamenteconsiderevole" presso il Centro Imprese Benevento Rettori; rilevato cheper quanto concerne in particolare il mutuo n. 1793509 (ex n. 1122730) concessoil 1 aprile 1995, la banca ha potuto comunicare, nelle more del reperimentodel relativo fascicolo amministrativo, solo i dati desunti dalle evidenzeinformatiche in attesa di fornire quanto prima "un prospetto riepilogativocontenente la specifica delle singole rate e l'indicazione delle date in cui lerate stesse sono state pagate";

VISTAla nota pervenuta il 27 novembre 2013 con la quale i ricorrenti hannodichiarato che la banca avrebbe consegnato loro solo parte della documentazionerichiesta e che sono ancora in attesa di ricevere le informazioni relative almutuo in questione;

VISTAla nota inviata in data 10 gennaio 2014 con la quale la banca resistente hadichiarato di essere ancora impegnata nell'attività di recupero delladocumentazione non ancora fornita ai ricorrenti;

VISTAla nota inviata in data 20 gennaio 2014 con la quale la banca resistente hatrasmesso ai ricorrenti il prospetto dei dati contabili/amministrativi delmutuo n. 1793509 (ex n. 1122730) solo a partire dalla rata n. 9 scadenza30.06.1997 posto che la banca "non dispone dei dati relativi alle primeotto rate (scadenze dal 30.06.1995 al 31.03.1997), in quanto non pervenute aseguito del conferimento dell'ex Credito Italiano in UniCredit, né è statopossibile rintracciare negli archivi della banca il fascicolo amministrativodel suddetto mutuo, verosimilmente andato disguidato"; rilevato che labanca ha sostenuto di poter fornire copia del contratto di mutuo in propriopossesso ai sensi del disposto dell'art. 119, comma 4, del d.lg. n. 385/1993dietro corresponsione delle relative spese di riproduzione;

RILEVATOche il ricorso concerne un'istanza presa in considerazione dal Garanteunicamente come richiesta volta a conoscere i dati personali dei ricorrentirelativi ai menzionati rapporti bancari; precisato che tale diritto di accessoai dati personali è distinto dal diritto del cliente di ottenere copia diinteri atti o documenti bancari, contenenti o meno dati personali, ai sensidell'art. 119 del testo unico bancario (d.lg. n. 385/1993);

CONSIDERATOche l'art. 10 del Codice non prevede per il titolare del trattamento, allorchéquesti debba fornire riscontro ad una richiesta di accesso ai sensi dell'art. 7del Codice, l'obbligo di esibire o allegare copia di ogni singolo documentocontenente i dati personali dell'interessato, imponendo al medesimo titolare diestrapolare dai propri archivi e documenti solo i dati personali oggetto dirichiesta, previo oscuramento di eventuali dati relativi a terzi;

RITENUTO,alla luce della documentazione in atti, di dover dichiarare, ai sensi dell'art.149, comma 2, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso avendo il titolaredel trattamento fornito un sufficiente riscontro alle richieste degliinteressati, seppur successivamente alla presentazione del ricorso, avendoconsegnato i dati personali che li riguardano desunti dalle proprie evidenzeinformatiche ovvero contenuti nella documentazione contrattuale e contabiletuttora posseduta dall'istituto di credito;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; valutatocongruo determinare, su questa base, l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, e ritenuto di porli a carico di UnicreditS.p.A., nella misura di euro 150, compensandone la residua parte per giustimotivi;

VISTIgli artt. 145 e s. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla  dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 150 euro, a caricodi Unicredit S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore dei ricorrenti;compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 30 gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia