Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 16 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 19 del 16 gennaio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante nei confronti di Crif S.p.A. pervenuto il 10 ottobre 2013con cui XY (rappresentato e difeso dall'avv. Federica Schirinzi) ha chiesto lacancellazione delle informazioni di tipo positivo relative ad un fido di contoconcesso da Unicredit Banca S.p.A. in data 30 agosto 2001 per le quali avevacomunicato a Crif S.p.A. la revoca del consenso al trattamento ai sensidell'art. 6, comma 7 del Codice di deontologia e buona condotta per i sistemidi informazione creditizia (con lettere del 5 e 13 settembre 2013); rilevato cheil ricorrente ha ritenuto infatti non soddisfacente il riscontro del 12settembre 2013 con il quale Crif S.p.A. lo aveva informato di aver preso incarico la sua richiesta precisando che i dati sarebbero stati cancellati entronovanta giorni senza però indicare la data esatta in cui le informazioni inquestione sarebbero state eliminate da tali sistemi; rilevato che il ricorrenteha inoltre espresso perplessità circa la rappresentazione che Crif S.p.A.fornisce nei propri report dei fidi di conto che, essendo limitata all'ultimomese di contribuzione, "dà una proiezione del dato limitata e nonesaustiva" mentre tali rapporti, che sono caratterizzati dalla c.d."elasticità di cassa", necessiterebbero "di una rappresentazionepiù ampia nel tempo al fine di dare un'informazione creditizia piùcorretta"; rilevato che il ricorrente ha chiesto altresì la liquidazionein proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 14 ottobre 2013 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato iltitolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato,nonché l'ulteriore nota del 5 dicembre 2013 con cui è stata disposta la prorogadel termine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota datata 24 ottobre 2013, con la quale Crif S.p.A. ha preliminarmentedichiarato di avere dato riscontro alle richieste del ricorrente con la notadel 12 settembre 2013 (citata nel ricorso) e con la successiva nota del 3 ottobre2013; la resistente ha inoltre sostenuto che, nel rispetto delle disposizionidel codice deontologico di settore, non appena ricevuta la revoca del consensoda parte del ricorrente, ha prontamente registrato tale comunicazione neipropri sistemi informando il ricorrente che i dati sarebbero stati cancellatientro novanta giorni dalla richiesta e che "a conferma dell'avvenutarevoca sarebbe stata poi inviata nuova e specifica comunicazione";rilevato che Crif S.p.A. ha sostenuto che, "pur garantendo il rispetto dei90 giorni non è possibile indicare ex ante la data esatta entro la qualevengono cancellate le informazioni perché la cancellazione avviene a mezzo dimeccanismi tecnici automatizzati che non consentono la precisa indicazionedella data a priori"; rilevato che la resistente ha inoltre dichiaratoche, essendo i fidi di conto rapporti di credito "che possono variare pertipologia e scadenza, Crif ritiene esaustivo riportare nei propri report datisignificativi e chiari quali: "fase del rapporto", "data diinizio", "importo accordato", "importo utilizzato","stato attuale del rapporto" e, solo in presenza di un pregressostato di sofferenza sanato, l'indicazione del "mese dal quale i pagamentisono regolari () e ciò onde consentire di calcolare da quale mese e per quantimesi verrà conservata, come da codice deontologico, l'informazione relativaallo stato di sofferenza";

VISTEle memorie datate 31 ottobre 2013, 19 novembre 2013 e 27 dicembre 2013 con lequali il ricorrente ha sostenuto di aver ricevuto in data 12 novembre 2013 lae.mail di conferma dell'avvenuta cancellazione dei dati relativi al fido diconto in questione (nota peraltro  inviata solo al ricorrente e non ancheal Garante); rilevato che il ricorrente ha ribadito le proprie contestazioni inordine alla esaustività dei dati riportati da Crif S.p.A. in relazione alrapporto in questione;

VISTAla memoria di replica datata 23 dicembre 2013 con la quale Crif S.p.A. hasostenuto che solo "per un mero disguido interno" la nota del 12novembre 2013 sarebbe stata trasmessa solo al ricorrente e non anche alGarante; per il resto la resistente ha ribadito quanto già argomentato neiprecedenti scritti difensivi;

RILEVATOche i dati forniti dalla resistente in relazione al fido di conto in questionesono esaustivi e coerenti con quanto previsto dalle disposizioni del codice dideontologia e buona condotta sui sistemi di informazioni creditizie e rilevatoanche che eventuali richieste di accesso ad ulteriori dati oltre quellidetenuti da Crif S.p.A. potranno essere rivolte, se del caso, alla banca che haconcesso a suo tempo il fido di conto in questione;

RITENUTO,alla luce della documentazione in atti, di dover dichiarare, ai sensi dell'art.149, comma 2, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso avendo Crif S.p.A.integrato nel corso del procedimento il riscontro già fornito prima dellaproposizione del ricorso, indicando, con maggiore precisione, la datadell'avvenuta cancellazione (oggetto dell'originaria richiestadell'interessato) delle informazioni (peraltro positive) relative al fido diconto concesso da Unicredit Banca S.p.A. in data 30 agosto 2001;

VISTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento in ragione della sequenza dei rapporti intercorsi fra le parti siaprima che dopo la proposizione del ricorso;

VISTIgli artt. 145 e s. del Codice in materia di protezione dei dati personali(d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)dichiara compensate fra le parti le spese del procedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 16 gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia