Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 9 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 8 del 9 gennaio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante, presentato il 7 ottobre 2013, nei confronti di Experian- Cerved Information Services S.p.A., con il quale XY, rappresentato e difesodall'avv. Federica Citoni, ha chiesto, in via principale,  lacancellazione dei dati personali che lo riguardano relativi a delle"segnalazioni di decreti di trasferimento, conseguenti e connessi ad unaprocedura concorsuale fallimentare conclusa" in data 22 aprile 2010, nonché,in via subordinata, "la sospensione della visibilità dei dati () inattesa dell'emanazione del nuovo codice deontologico in materia"; ilricorrente ha, in particolare, lamentato l'illegittimità del trattamentoeccependo che la perdurante visibilità delle predette informazioni, peraltrolesive "dell'immagine commerciale e finanziaria" dell'interessato,risulterebbe eccedente rispetto alle finalità del trattamento, ritenendo che"nessuna rilevanza può avere, ai fini della valutazione dell'affidabilitàcreditizia del ricorrente, la mera menzione di pregiudizievoli che risalgono adoltre 10/5 anni or sono", tenuto conto altresì del fatto che l'odiernaresistente, già a seguito dell'interpello preventivo, aveva provveduto allacancellazione dell'iscrizione relativa alla procedura originaria; rilevato cheil ricorrente ha chiesto infine di porre a carico della controparte le spesesostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 15 ottobre 2013 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149, comma 1, del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richiestedell'interessato, nonché la nota del 3 dicembre 2013 con la quale questaAutorità ha disposto la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTAla nota, datata 28 ottobre 2013, con cui la resistente, nel confermare lalegittimità del trattamento posto in essere, ha rilevato come le informazionisegnalate siano "assolutamente in linea con quelle registrate econsultabili presso le fonti ufficiali di provenienza", dichiarandocomunque di aver avviato, nelle more dell'adozione del codice di deontologia ebuona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato a fini diinformazione commerciale, "le procedure per la sospensione temporanea aterzi dei dati oggetto del ricorso";

VISTAla nota, pervenuta via e-mail il 9 dicembre 2013, con la quale il ricorrente,pur ribadendo "le contestazioni ed eccezioni di cui al ricorsointroduttivo", ha manifestato l'intenzione di "desistere dall'azioneintrapresa nei confronti della () società" resistente, tenuto conto delfatto che "da verifiche effettuate i dati in contestazione risultanoeffettivamente oscurati";

RILEVATOche il trattamento effettuato dalla resistente ha per oggetto dati personalitratti da pubblici registri e che tali informazioni, in termini generali,possono essere allo stato lecitamente utilizzate senza il consensodell'interessato ai sensi dell'art. 24, comma 1, lett. c), del Codice;

RILEVATO,tuttavia, che in relazione a tali tipologie di trattamento è stato aperto untavolo di lavoro con gli operatori del settore finalizzato alla redazione delcodice deontologico di cui all'art. 118 del Codice (che dovrà necessariamente,ai sensi del successivo art. 119, individuare anche "termini armonizzatidi conservazione dei dati personali contenuti, in particolare, in banche didati, registri, ed elenchi") al fine di elaborare criteri e indirizziuniformi per quanto concerne in particolare le categorie di dati trattati, leoperazioni da svolgere sugli stessi ed i limiti temporali di conservazione deidati in questione;

RILEVATOcomunque che, allo stato, il titolare del trattamento, tenendo  contodelle istanze avanzate dall'interessato, ha dichiarato di aver provveduto adisporre la sospensione temporanea della visibilità dei dati indicati dalmedesimo; 

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149,secondo comma, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo iltitolare del trattamento provveduto a fornire un riscontro adeguato;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento;
VISTI gli artt. 145 e s. del Codice in materia diprotezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)dichiara compensate fra le parti le spese del procedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 9 gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia