Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 9 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 11 del 9 gennaio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante, presentato il 1 ottobre 2013, nei confronti di CrifS.p.A. e Intesa SanPaolo S.p.A., con il quale XY, rappresentato e difesodall'avv. Alessandro Palmigiano, ha chiesto la cancellazione delle informazionicreditizie di tipo negativo censite nella banca dati gestita da Crif S.p.A. inrelazione ad un mutuo concesso da Intesa SanPaolo S.p.A. in data 12 settembre2006; ciò, in quanto tali informazioni sarebbero errate avendo il ricorrentesempre saldato con regolarità (come comprovato da quietanza allegata alricorso) tutte le rate del mutuo chirografario (e non ipotecario, come inveceregistrato in Crif); rilevato che il ricorrente ha inoltre sostenuto che iltrattamento di tali dati sarebbe in ogni caso illecito non avendo egli ricevutoil preavviso di imminente segnalazione nella banca dati di Crif (previstodall'art. 4, comma 7, del codice di deontologia e buona condotta applicabile aisistemi di informazioni creditizie gestito da soggetti privati in tema dicredito al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti); rilevato che ilricorrente ha chiesto di porre a carico della controparte le spese sostenuteper il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota dell'11 ottobre 2013con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149, comma 1, del Codice, hainvitato le citate società a fornire riscontro alle richieste dell'interessato,nonché la nota del 27 novembre 2013 con la quale questa Autorità ha disposto laproroga del termine per la decisione sul ricorso ai sensi dell'art. 149, comma7, del Codice;

VISTAla nota inviata in data 28 ottobre 2013 con la quale Intesa SanPaolo S.p.A. hariconosciuto l'inesattezza delle informazioni creditizie censite in relazioneal ricorrente con riferimento al mutuo in questione dovute ad un'anomalia ed hadichiarato che "sono state disposte tutte le rettifiche necessarie al finedi classificare correttamente la natura del rapporto e l'errato statosegnalativo dello stesso" confermando che "allo stato attuale () talivariazioni sono state eseguite presso la Banca e, per la conseguentecompetenza, comunicate alla società Crif";

VISTAla nota inviata in data 28 ottobre 2013 con la quale Crif S.p.A. ha sostenutoche l'ente partecipante, Intesa SanPaolo S.p.A. in data 24 ottobre 2013"ha provveduto in autonomia alla rimozione delle informazioni negativeattribuite al Ricorrente e contestualmente, su istruzioni dell'ente medesimo,CRIF ha provveduto a rimuovere lo stato di "incaglio" dalla posizioneoggetto di contestazione, come si evince dal report allegato"; rilevatoche Crif S.p.A. ha sostenuto la liceità del trattamento dei dati in questionegiacché il preavviso di segnalazione, che il ricorrente sostiene non esserglistato mai inviato, sarebbe, ad avviso di Crif S.p.A., "adempimento dicompetenza esclusiva dell'ente partecipante";

RITENUTOdi dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso atteso che, seppure soloa seguito della presentazione dello stesso, i titolari del trattamento hannopositivamente corrisposto alle istanze dell'interessato;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontaredelle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, suquesta base, determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerentiall'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150 perdiritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare,alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico di Intesa SanPaoloS.p.A. nella misura di 400 euro, previa compensazione della residua parte pergiusti motivi in ragione del riscontro fornito dalla resistente, seppur solo aseguito dell'inoltro del ricorso al Garante;

VISTOche sussistono giusti motivi per non imputare le spese nei confronti di CrifS.p.A. essendo emerso dall'istruttoria che l'inesattezza dei dati trattati èimputabile ad Intesa SanPaolo S.p.A.;

VISTIgli artt. 145 e s. del Codice in materia di protezione dei dati personali(d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento posti, nella misura di 400 euro, previa compensazionedella residua parte, a carico di Intesa SanPaolo S.p.A. la quale dovràliquidarli direttamente a favore del ricorrente.

c)dichiara compensate le spese nei confronti di Crif S.p.A..

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 9 gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia