Garante per la protezione
    dei dati personali


PARERE SUI QUESTIONARI PREDISPOSTI NELL'AMBITO DELPROGETTO DI RICERCA VOLTO ALLA VALUTAZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE DELLA NUOVACARTA ACQUISTI (SOCIAL CARD)

Provvedimento del 10 luglio 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 356 del 10 luglio 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nellariunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna Bianchi Clericie della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

Visto ilCodice in materia di protezione dei dati personali, d.lgs. 30 giugno 2003, n.196 (di seguito Codice);

Visto ildecreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni in legge 4aprile 2012, n. 35, recante Disposizioni urgenti in materia di semplificazionee di sviluppo;

Vistol'art. 60 del citato decreto legge in base al quale è previsto, in particolare,che venga avviata una sperimentazione nei comuni con più di 250.000 abitanti"al fine di favorire la diffusione della carta acquisti, istituitadall'articolo 81, comma 32, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, tra le fascedi popolazione in condizione di maggiore bisogno, anche al fine di valutarne lapossibile generalizzazione come strumento di contrasto alla povertàassoluta" ed è affidato ad un decreto del Ministro del lavoro e dellepolitiche sociali, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e dellefinanze, il compito di stabilire i nuovi criteri di identificazione deibeneficiari per il tramite dei Comuni; l'ammontare della disponibilità sullesingole carte acquisto, in funzione del nucleo familiare; le modalità con cui icomuni adottano la carta acquisti; le caratteristiche del progettopersonalizzato di presa in carico, volto al reinserimento lavorativo eall'inclusione sociale, anche attraverso il condizionamento del godimento delbeneficio alla partecipazione al progetto; la decorrenza della sperimentazione,la cui durata non può superare i dodici mesi e i flussi informativi da partedei Comuni sul cui territorio è attivata la sperimentazione, anche conriferimento ai soggetti individuati come gruppo di controllo ai fini dellavalutazione della sperimentazione stessa;

Visto ildecreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10 gennaio 2013,recante disposizioni per l'Attuazione della sperimentazione della nuova cartaacquisti, sul quale il Garante ha fornito il proprio parere di competenza indata 6 dicembre 2012;

Visto,in particolare, l'art. 9 del citato decreto ministeriale in base al quale èprevisto che la Sperimentazione deve essere oggetto di valutazione da parte delMinistero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministerodell'economia e delle finanze da realizzarsi attraverso la somministrazione ainuclei familiari beneficiari della carta acquisiti e ai nuclei familiari nonbeneficiari della stessa, appartenenti ai gruppi di controllo, di"questionari predisposti dal Ministero del lavoro e delle politichesociali, con l'assenso del Garante per la protezione dei dati personali";

Vista lanota con la quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali hatrasmesso al Garante, per l'acquisizione del relativo parere il"Questionario per la sperimentazione della Social Card; il Questionariosul Benessere dei minori fascia d'età 8-13 anni e il Questionario sul Benesseredei minori fascia d'età 14-17 anni", predisposti dal Ministero stesso, diconcerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e con l'Istituto per losviluppo della formazione professionale dei lavoratori-Isfol (nota del 15maggio 2014, prot. n. MA001-A0001);

Vista ladocumentazione in atti;

Viste leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatorela dott.ssa Augusta Iannini;

PREMESSO

IlMinistero del lavoro e delle politiche sociali (di seguito Ministero) hachiesto il parere del Garante sui questionari, predisposti di concerto con ilMinistero dell'Economia e delle Finanze (di seguito Mef) e con l'Istituto perlo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (di seguito Isfol),nell'ambito del progetto di ricerca volto alla valutazione dellaSperimentazione della nuova carta acquisti (di seguito social card) (nota del15 maggio 2014, prot. n. MA001-A0001).

L'art.60 del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito con modificazioni inlegge 4 aprile 2012, n. 35, recante Disposizioni urgenti in materia disemplificazione e di sviluppo prevede, infatti, in particolare, che vengaavviata una sperimentazione nei comuni con più di 250.000 abitanti "alfine di favorire la diffusione della carta acquisti, istituita dall'articolo81, comma 32, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, tra le fasce di popolazione incondizione di maggiore bisogno, anche al fine di valutarne la possibilegeneralizzazione come strumento di contrasto alla povertà assoluta" edaffida ad un decreto del Ministero, adottato di concerto con il Mef,l'attuazione della predetta sperimentazione.

Su talebase, il Ministero ha pertanto adottato il decreto del 10 gennaio 2013,Attuazione della sperimentazione della nuova carta acquisti, che prevede in piùfasi il coinvolgimento del Garante.

Taledecreto dispone, in particolare, che i Comuni destinatari della sperimentazione(Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma,Torino, Venezia, Verona), mediante una procedura di selezione casuale,individuino due gruppi nell'ambito dei nuclei familiari beneficiari dellasocial card. I nuclei familiari appartenenti al primo gruppo partecipano ad unprogetto personalizzato volto al superamento della condizione di povertà, alreinserimento lavorativo e all'inclusione sociale; i nuclei familiariappartenenti al secondo gruppo, invece, pur ricevendo la social card, non sonocoinvolti nel predetto progetto personalizzato e costituiscono un gruppo dicontrollo. A tale ultimo gruppo è affiancato un ulteriore gruppo di controllocomposto da non beneficiari della social card (artt. 1, comma 1, lett. b), d) eg) e 3, comma 1, lett. c) ed f) del d.m. 10 gennaio 2013).

Conspecifico riferimento ai progetti personalizzati di presa in carico,predisposti dai Comuni per le finalità di sussidio sopra evidenziate, ildecreto prevede, che, all'avvio ed alla conclusione della sperimentazione,vengano inviate telematicamente all'Inps specifiche informazioni sui predettiprogetti mediante modelli predisposti dall'Inps stesso, d'intesa con ilMinistero, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. L'inviodelle informazioni relative all'avvio della sperimentazione, riferite aciascuna Carta, costituisce condizione necessaria ai successivi accrediti. Inassenza dell'invio delle informazioni gli accrediti relativi ai bimestrisuccessivi per le Carte interessate saranno sospesi (artt. 1, comma 1, lett.i), 3 comma 1, lett. h) IV), e 6 del d.m. 10 gennaio 2013).

Lasperimentazione della social card è oggetto di valutazione da parte delMinistero, di concerto con il Mef, da realizzarsi secondo quanto descritto inun apposito progetto di ricerca, redatto in conformità all'art. 3 del Codice dideontologia e buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopistatistici e scientifici, allegato A4 al Codice. Tale valutazione è tesaprincipalmente ad accertare l'efficacia dell'integrazione del sussidioeconomico con i servizi a sostegno dell'inclusione attiva nel favorire ilsuperamento della condizione di bisogno (art. 9 del d.m. 10 gennaio 2013).

Alriguardo, giova in questa sede evidenziare che il decreto specifica, inparticolare, che "gli effetti della Sperimentazione sui Nuclei FamiliariBeneficiari andranno valutati in riferimento ai seguenti aspetti:

a)     adulti: partecipazione almercato del lavoro, cambiamento della condizione lavorativa;

b)     bambini: benessere delbambino con riferimento alle aree della salute, dell'istruzione, dellasocializzazione - tempo libero;

c)     nucleo familiare: standarddi vita con riferimento all'accesso ai beni essenziali.

Per larealizzazione del progetto in questione i Comuni, designati responsabili deltrattamento, ai sensi dell'art. 29 del Codice, da parte del Ministero e delMef, Dipartimento del Tesoro, collaborano somministrando questionaripredisposti dal Ministero stesso, "con l'assenso del Garante per la protezionedei dati personali", ai Nuclei Familiari Beneficiari, nonché al gruppo dicontrollo dei non beneficiari.

Iquestionari verranno somministrati ai predetti interessati all'avvio e altermine della Sperimentazione, secondo modalità da stabilire a cura delMinistero.

Sulpunto il decreto evidenzia, inoltre, che gli scopi scientifici devono esserechiaramente determinati e resi noti all'interessato ai sensi dell'art. 105,comma 2, del Codice e che devono essere rispettati i seguenti principi:

a)       per i NucleiFamiliari Beneficiari vige un obbligo di risposta al questionario, ad eccezionedelle domande riferite a dati sensibili e giudiziari; tale obbligo deve essereprevisto nel modello di richiesta di rilascio della Carta di cui all'art. 4,comma 1;

b)      la compilazione delquestionario è facoltativa per le persone nel gruppo di controllo dei nonbeneficiari () (art. 9, commi da 1 a 6, del d.m. 10 gennaio 2013).

Infine,per completezza, deve evidenziarsi, in primo luogo, che i dati raccolti con ipredetti questionari sono inviati dai Comuni all'Inps che dopo averli integraticon le informazioni necessarie e dopo averli resi opportunamente anonimi, limette a disposizione del Ministero e del Mef che li utilizzano al solo fine dielaborazione statistica per lo svolgimento delle attività di valutazionepreviste dal progetto di ricerca. Inoltre, al termine della valutazione ipredetti dati sono cancellati dagli archivi dell'Inps. I dati anonimi sonoaltresì messi a disposizione di università e enti di ricerca su richiestamotivata, per finalità di ricerca e valutazione (art. 9, commi 7, 8, 9, e 10del d.m. 10 gennaio 2013). In secondo luogo, è previsto che l'Inps debbaadottare, sulla base delle istruzioni fornite dal Ministero e dal Mef,Dipartimento del Tesoro, un proprio provvedimento concernente le misure disicurezza per il trattamento dei dati personali di cui al decreto in esame, lemodalità di trasmissione dei dati tra lo stesso ed i Comuni, i livelli e lemodalità di accesso selettivo ai dati, la tracciabilità degli accessi e itermini di conservazione dei relativi dati, su conforme parere del Garante perla protezione dei dati personali (art. 11, comma 2, d.m. 10 gennaio 2013).

In talequadro il Ministero ha, quindi, chiesto il previsto "assenso" delGarante sui questionari che si intende somministrare "agli adulti ed aibambini suddivisi in fasce di età 8-13 anni e 14-17 anni". Infatti,secondo quando previsto nel Piano di valutazione predisposto dal Ministero diconcerto con il Mef e con la collaborazione dell'Isfol, "gli effetti dellasperimentazione del programma vengono rilevati principalmente attraverso"i predetti questionari.

OSSERVA

Ilpresente parere, pertanto, è reso su una versione dei questionari, predispostinell'ambito del Piano di valutazione elaborato dal Ministero di concerto conMef e con la collaborazione dell'Isfol, che tiene conto delle indicazioni edaccorgimenti forniti dall'Ufficio del Garante ai competenti Uffici delMinistero nel corso di numerosi incontri, anche informali, volti a garantire ilrispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personalinell'ambito delle predette rilevazioni, con particolare riferimento alla tuteladei diritti fondamentali e alla dignità degli interessati coinvolti.

Inparticolare, il Ministero ha recepito le indicazioni del Garante relativeall'informativa da rendere agli interessati contestualmente allasomministrazione dei questionari. Tale informativa è stata, pertanto, collocatain maniera tale che possa essere letta dagli interessati prima dellapresentazione delle domande che compongono i questionari. Si rileva,positivamente, inoltre che il Ministero ha accolto il suggerimento del Garantedi privilegiare, nella redazione dell'informativa, un registro piuttostocolloquiale, tale da risultare agevolmente comprensibile agli interessati.

Conspecifico riferimento ai questionari, si evidenzia che il Ministero, suspecifica indicazione del Garante, accanto ad ogni quesito dal quale èpossibile desumere informazioni sensibili, ha correttamente evidenziato che, intali ipotesi, non sussiste obbligo di risposta, con ciò ribadendo quando giàprecisato nell'informativa (art. 9, comma 6 lett. a) del d.m. 10 gennaio 2013).

In viagenerale, il Garante ha potuto verificare la coerenza di ogni singolo quesitodei questionari rispetto agli obbiettivi della valutazione, che deve tendere"principalmente ad accertare l'efficacia della integrazione del sussidioeconomico con servizi a sostegno dell'inclusione attiva nel favorire ilsuperamento della condizione di bisogno". L'Autorità ha potuto, altresì,accertare che gli effetti della sperimentazione siano valutati in riferimentoagli aspetti richiesti dal d.m. 10 gennaio 2013, inerenti, come sopraevidenziato, per gli adulti la "partecipazione al mercato del lavoro,cambiamento della condizione lavorativa", per i bambini il "benesseredel bambino con riferimento alle aree della salute, dell'istruzione, dellasocializzazione - tempo libero" e per il nucleo familiare lo"standard di vita con riferimento all'accesso ai beni essenziali".

Su talibasi deve quindi ritenersi che le informazioni raccolte con i questionari inesame siano pertinenti, non eccedenti e, con riferimento ai dati sensibili egiudiziari, indispensabili, rispetto alle finalità che si intende perseguire(artt. 11, 22 del Codice e 9 del d.m. 10 gennaio 2013).

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

ai sensidell'art. 154, comma 1, lett. g) del Codice e dell'art. 9, comma 6, del decretodel Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10 gennaio 2013, esprimeparere favorevole sui questionari predisposti nell'ambito del Piano divalutazione elaborato dal Ministero di concerto con Mef e con la collaborazionedell'Isfol, da somministrare ai nuclei familiari beneficiari ed a quelliappartenenti al gruppo di controllo dei non beneficiari coinvolti nellasperimentazione della nuova carta acquisti.

Roma, 10 luglio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia