Garante per la protezione
    dei dati personali


Parere su uno schema di decreto inmateria di regole per lo svolgimento della vendita dei beni mobili e immobilicon modalità telematiche

PROVVEDIMENTO DEL 15 MAGGIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 245 del 15 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vice presidente, della prof.ssa Licia Califano edella dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

Vistala richiesta di parere del Ministero della giustizia;

Vistigli articoli 20, commi 2 e 4, 21, comma 2, e 154, comma 1, lett. g), del Codicein materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196);

Vistala documentazione in atti;

Vistele osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatorela dott.ssa Augusta Iannini;

PREMESSO

1.Il Ministero della giustizia ha richiesto il parere del Garante in ordine aduno schema di decreto concernente il "Regolamento recante le regoletecniche e operative per lo svolgimento della vendita dei beni mobili eimmobili con modalità telematiche nei casi previsti dal codice di proceduracivile, ai sensi dell'articolo 161-ter delle disposizioni per l'attuazione delcodice di procedura civile".

Ildecreto è adottato ai sensi dell'articolo 161-ter delle disposizioni perl'attuazione del codice di procedura civile (introdotto dall'articolo 4, comma8-bis, lett. a), del decreto legge  29 dicembre 2009, n. 193, convertito,con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2010, n. 24), il quale prevede cheil Ministro della giustizia stabilisca con proprio decreto le regoletecnico-operative per lo svolgimento della vendita di beni mobili e immobilimediante gara telematica nei casi previsti dal codice di procedura civile(infra c.p.c.), nel rispetto dei princìpi di competitività, trasparenza,semplificazione, efficacia, sicurezza, esattezza e regolarità delle proceduretelematiche.

RILEVATO

2.Lo schema di regolamento stabilisce le regole per lo svolgimento delle venditedei beni mobili e immobili con modalità telematiche (art. 1), precisando cheper "operazioni di vendita telematica" si intendono "le attivitàcompiute tra il momento della connessione degli offerenti al portale delgestore della vendita telematica e l'aggiudicazione o l'individuazione delmiglior offerente" (art. 2, comma 1, lett. a), dello schema).

Ilservizio di vendita telematica è attribuito a soggetti esterni alla strutturadel Ministero, cioè ad operatori del mercato definiti "gestori dellavendita telematica" quali soggetti costituiti in forma societariaautorizzati dal giudice a gestire, appunto, la vendita telematica (art. 2,comma 1, lett. b), dello schema).

Alfine di assicurare il rispetto dei principi di sicurezza, trasparenza e diregolarità delle procedure telematiche cui fa espresso riferimento l'articolo171-bis c.p.c., lo schema di regolamento istituisce, presso il Ministero dellagiustizia, il registro dei gestori della vendita telematica di cui è responsabile il direttore generale della giustizia civile. Si precisa chetitolare del trattamento dei dati personali è il Ministero e che i dati delregistro e le relative annotazioni sono continuamente aggiornati (art. 3, commi1, 2 e 3).

Ilresponsabile forma un elenco dei gestori della vendita telematica iscritti nelregistro, contenente i dati identificativi degli stessi e i distretti di Cortedi appello per i quali sono iscritti; il predetto elenco è poi pubblicato sulportale dei servizi telematici del Ministero (art. 3, comma 5).

Loschema prevede poi i requisiti per l'iscrizione nel registro, la cuisussistenza deve essere previamente verificata dal responsabile del registro(art. 4).

Inparticolare, il responsabile verifica l'adozione, da parte del richiedentel'iscrizione, di un "piano di sicurezza" dal quale emergano le misureadottate per garantire la protezione dei dati anche personali trattati tramiteil portale e la sicurezza delle operazioni, la loro integrità, e ladisponibilità dei servizi nonché le misure per il salvataggio periodico deidati e il loro ripristino in caso di danneggiamento o perdita dei dati e deisistemi (art. 4, comma 2). Verifica, altresì, la conformità del portale delgestore ai requisiti tecnici previsti per favorire l'accesso agli strumentiinformatici dei disabili (d.P.R. n. 75 del 2005).

Sottoquesto profilo occorre infatti considerare che la procedura di venditatelematica avviene a mezzo "portale del gestore" definito dalloschema, come "il sistema telematico predisposto dal gestore della venditatelematica a accessibile agli offerenti e al pubblico tramite rete Internet edal giudice o ad altri utenti legittimati tramite rete Internet o servizitelematici del Ministero" (art. 2, comma 1, lett. o)).

Ilresponsabile verifica altresì il possesso da parte degli amministratori, deisindaci e dei procuratori speciali e generali dei gestori della venditatelematica dei "requisiti di onorabilità"; i predetti soggetti nondevono essere stati sottoposti, fra l'altro, alle misure di prevenzionepersonali disposte dall'autorità giudiziaria ai sensi del decreto legislativo 6settembre 2011, n. 159, nonché a condanna, con sentenza passata in giudicato,per taluni reati, espressamente indicati, salvi gli effetti dellariabilitazione (art. 4, comma 4).

Loschema assegna al gestore alcuni obblighi.

Innanzituttodeve dotarsi di un portale rispondente ai requisiti richiesti; lo schemastabilisce al riguardo che i servizi del portale sono erogati in conformità aiprotocolli di comunicazione SSL/TLS e il portale deve essere munito di unvalido certificato di autenticazione emesso da un certificatore accreditato perla firma digitale o da un certificatore riconosciuto a livello internazionalealla emissione di certificati di autenticazione per protocolli SSL/TLS (art. 2,comma 1, lett. o)).

Ilgestore è tenuto,  poi, a istituire un registro degli incarichi di venditatelematica ricevuti, nel quale sono annotate una serie di informazioni (ufficiogiudiziario presso cui pende la procedura, tipo di incarico e di vendita, ilnumero di lotti posti in vendita, il prezzo, le spese e compensi ecc.) (art. 9,comma 1). I predetti dati devono essere annualmente inviati al responsabile, inconformità alla specifiche tecniche stabilite dal responsabile per i sistemiinformativi automatizzati del Ministero, sentito, limitatamente ai profiliinerenti alla protezione dei dati personali, il Garante (artt. 9, comma 2, e 26).

Ilgestore della vendita telematica è tenuto a trattare i dati raccolti nelrispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice inmateria di protezione dei dati personali (infra Codice) (art. 9, comma 4).

Ilcapo III del decreto disciplina le procedure telematiche per le vendite deibeni, a cominciare dalle modalità di presentazione e trasmissione dell'offerta(artt. 12, 13 e 14). L'offerta deve contenere, tra l'altro, i datiidentificativi dell'offerente, ivi compreso il codice fiscale, l'indicazionedel referente della procedura, l'indirizzo della casella di posta elettronicacertificata (PEC) utilizzata per trasmettere l'offerta e per ricevere lecomunicazioni, l'eventuale recapito di telefonia mobile ove poter esserecontattati (art. 12, comma 1). Qualora l'offerente risieda fuori dal territoriodello Stato, e non risulti attribuito il codice fiscale, è necessario indicareil codice fiscale rilasciato dal Paese di residenza o, in mancanza, un analogocodice identificativo (art. 12, comma 2).

Pergarantire la segretezza, l'offerta per la vendita telematica viene cifratamediante un software realizzato dal Ministero, in forma di documento informaticoprivo di elementi attivi e in conformità alle specifiche tecniche di cuiall'articolo 26 (art. 12, comma 3).

L'offertaè trasmessa mediante apposita casella di "posta elettronica certificataper la vendita telematica" rilasciata da uno dei gestori di postaelettronica iscritti nel portale dei servizi telematici del Ministero, ad unindirizzo dedicato di PEC del Ministero della giustizia (artt. 12, comma 4 e13, comma 1). La trasmissione dell'offerta con tali modalità sostituisce lafirma elettronica avanzata dell'offerta stessa, purché l'invio avvenga nelrispetto delle disposizioni in materia di PEC e che il gestore di PEC attestinel messaggio di aver rilasciato le credenziali di accesso previaidentificazione del richiedente. Quando l'identificazione è eseguita per viatelematica, essa può aver luogo mediante trasmissione al gestore di una copiainformatica per immagine di un documento analogico d'identità del richiedente(artt. 2, comma 1, lett. n), 12, comma 4 e 13, commi 2 e 3). Lo schema prevede,comunque, che l'offerta possa essere trasmessa mediante posta elettronicacertificata "ordinaria" purché sia sottoscritta con firma digitale(art. 12, comma 5).

Ildeposito dell'offerta si perfeziona al momento della generazione della ricevutadi consegna da parte del gestore PEC del Ministero; al fine di garantire latrasparenza consentendo agli altri offerenti di conoscere le condizionidell'offerta, il software elabora un duplicato contenente l'offerta adeccezione dei dati identificativi dell'offerente (art. 14, comma 3).

Alfine di agevolare la partecipazione degli offerenti, è poi previsto un appositoinvito a connettersi (avviso di connessione) inviato a mezzo PEC e SMS dalgestore all'interessato, al fine di comunicare l'inizio delle operazioni divendita (art. 16).

Diparticolare importanza, sotto il profilo della protezione dei dati personali, éla disciplina dell'accesso al portale nel corso delle operazioni di vendita(art. 20). Si prevede che alle operazioni di vendita senza incanto possanoprendere parte con modalità telematiche solo il giudice, il referente dellaprocedura e il cancelliere (cioè i soggetti abilitati dal c.p.c.), oltreeventuali altre persone autorizzate dal giudice o dal referente. Nel caso divendita con incanto, invece, data la pubblicità delle udienze (art. 581c.p.c.), alle operazioni può assistere chiunque, connettendosi all'indirizzointernet indicato nell'avviso di vendita, previa però  registrazione sulportale.

E'importante sottolineare che, in ogni caso, il portale del gestore della venditatelematica assicura l'accesso degli offerenti ai soli dati contenuti nei"duplicati" delle offerte (che sono privi di informazioniidentificative degli offerenti, come si è visto sopra) sostituendo i nominativicon pseudonimi o altri elementi distintivi in grado di assicurare l'anonimatodelle persone (art. 20, comma 3). A tale garanzia di anonimato si fa specificoriferimento nelle successive, pertinenti disposizioni dello schema -chedisciplinano, più in dettaglio, le modalità della vendita telematica, sincrona,asincrona, mista (artt. 21-25)- al fine di assicurare il rispetto dellariservatezza degli offerenti nel corso delle operazioni di vendita (artt. 22,comma 3, e 25, commi 1, 7 e 8).

CONSIDERATO

3.Il parere è reso su di una versione dello schema di decreto che tiene contodegli approfondimenti e delle indicazioni suggeriti dall'Ufficio del Garante aicompetenti uffici dell'Amministrazione interessata nel corso di riunioni econtatti informali, volti a perfezionare il testo e a renderlo pienamenteconforme alla disciplina in materia di protezione dei dati personali.

Leosservazioni dell'Ufficio hanno riguardato, in particolare: il portale delgestore della vendita telematica, la cui definizione è ora contenuta nelloschema (art. 2, comma 1, lett. o)) e la selettività degli accessi ad esso nelcorso delle operazioni di vendita (art. 20); le garanzie di anonimatodell'offerente; le modalità di tenuta del registro dei gestori della venditatelematica, la pertinenza delle informazioni ivi raccolte per l'iscrizione e legaranzie per il trattamento dei dati giudiziari necessario in sede di verificadei requisiti di onorabilità (su tale aspetto cfr. par. 4); le procedure ditrasmissione dell'offerta a mezzo posta elettronica.

Leindicazioni rese sono state integralmente recepite dall'Amministrazioneinteressata, quindi, da questo punto di vista, l'Autorità non ha ulterioriosservazioni da formulare sull'articolato.

RITENUTO

4.La materia oggetto dell'odierno schema di decreto è di particolare delicatezzasotto il profilo della protezione dei dati personali in quanto può comportareil trattamento di "dati giudiziari" per il quale sono previsteparticolari garanzie (artt. 4, comma 1, lett. e), 20, 21 e 22 del Codice).

Inparticolare tale trattamento può rendersi necessario in sede di accertamenticompiuti dal Ministero sul possesso dei requisiti di onorabilità richiesti perl'iscrizione al registro dei gestori della vendita telematica (art. 4, commi 4e 5 dello schema), attraverso l'acquisizione del certificato del casellariogiudiziale, dei carichi pendenti e di quello relativo alla sottoposizione a misuredi prevenzione.

Iltrattamento di tali dati è autorizzato da norme di legge che specificano lefinalità di rilevante interesse pubblico (art. 21 del Codice) in quanto, da unlato, la fattispecie in questione riguarda un'iscrizione prevista "dallalegge, da un regolamento  o dalla normativa comunitaria" (art. 68,comma 2, lett. g), del Codice) e l'applicazione della disciplina in materia di"requisiti di onorabilità" (art. 69 del Codice) e, dall'altro, laconsultazione diretta, da parte di una pubblica amministrazione, degli archividell'amministrazione certificante "finalizzataŠal controllo sulledichiarazioni sostitutive presentate dai cittadini" si considera operataper una finalità di rilevante interesse pubblico (art. 43, comma 2, d.P.R. n.445/2000).

Iltrattamento dei predetti dati richiede, peraltro, come è noto, l'ulteriorerequisito della previsione regolamentare che, in conformità al medesimoarticolo 21 del Codice, individui i tipi di dati e di operazioni chel'Amministrazione competente è autorizzata, rispettivamente, a trattare e adeffettuare.

Sottoquesto profilo, il Garante prende atto che il presente provvedimento ha naturaregolamentare e che, inoltre, l'Amministrazione ha opportunamente trasmesso,per il parere, uno schema di regolamento di integrazione del decreto delMinistro della giustizia 12 dicembre 2006, n. 306 recante la disciplina deltrattamento dei dati sensibili e giudiziari da parte del Ministero dellagiustizia, adottato ai sensi degli articoli 20 e 21 del Codice. Con tale schemaè stata sostituita integralmente la scheda n. 18 allegata al decreto, che orasi riferisce alla "tenuta di registri, albi ed elenchi"; nella schedasono individuate le fonti normative dei registri o elenchi già istituiti o diprossima costituzione (e fra queste, appunto, l'art. 161-ter delle disposizioniper l'attuazione del codice di procedura civile, fonte normativa del presentedecreto istitutivo del registro dei gestori della vendita telematica) iriferimenti normativi recanti le rilevanti finalità di interesse pubblicoperseguite,  i tipi di dati trattati (solo "giudiziari") e leoperazioni eseguibili. Nella descrizione del trattamento si precisa che possonoessere acquisiti i dati relativi ai requisiti di onorabilità previsti dallanormativa vigente ai fini dell'iscrizione e del mantenimento dell'iscrizionenei registri di persone fisiche o giuridiche.

IlGarante, in data 10 aprile 2014, ha reso parere favorevole su tale schema didecreto integrativo del d. m. n. 306 del 2006, la cui adozione costituiscepresupposto necessario per l'effettuazione dei trattamenti di cui al presenteprovvedimento.

IL GARANTE

esprimeparere favorevole sullo schema di decreto del Ministro della giustiziaconcernente il "Regolamento recante le regole tecniche e operative per losvolgimento della vendita dei beni mobili e immobili con modalità telematichenei casi previsti dal codice di procedura civile, ai sensi dell'articolo161-ter delle disposizioni per l'attuazione del codice di proceduracivile".

Roma, 15 maggio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia