Garante per la protezione
    dei dati personali

Provvedimenti a carattere generale - 14 luglio2005

ELENCHI TELEFONICI: SEMPLIFICATE LE PROCEDUREPER I "CATEGORICI"

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del prof.Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan, del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO l'art. 129, comma 2, del Codice in materiadi protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196) che, inattuazione della disciplina comunitaria e in particolare della direttivacomunitaria n. 2002/58/Ce, ha individuato nella "mera ricercadell'abbonato per comunicazioni interpersonali" la finalitˆ primaria deglielenchi telefonici;

VISTO il provvedimento del 23 maggio 2002 e del15 luglio 2004 con il quale questa Autorità ha segnalato e prescritto a tuttigli operatori le garanzie necessarie per trattare dati personali al fine diformare i nuovi elenchi telefonici e prestare i servizi di informazioneall'utenza;

VISTE le note pervenute da vari soggetti cheintendono pubblicare elenchi telefonici organizzati per categoriemerceologiche/professionali (c.d. elenchi "categorici"), con le qualiè stato chiesto al Garante di fornire un chiarimento in ordineall'applicabilità o meno a tali elenchi categorici della disciplina contenutanell'art. 129 del Codice, nonché delle prescrizioni riportate nei predettiprovvedimenti dell'Autorità del 23 maggio 2002 e del 15 luglio 2004;

CONSIDERATA la particolare complessità edonerosità delle procedure necessarie per adempiere all'obbligo di informativa(art. 13 del Codice) in relazione ai dati raccolti presso terzi concernentitutti gli interessati che verranno inseriti negli elenchi cd. categorici, erilevato che l'informativa resa in questo caso secondo le ordinarie modalitàcomporterebbe un impiego di mezzi manifestamente sproporzionati rispetto aldiritto tutelato (art. 13, comma 5, lett. c), del Codice), visto anche ilnumero particolarmente elevato di interessati, in particolare di soggettiimprenditoriali e di liberi rofessionisti, che dovrebbero essere altrimentiinformati singolarmente;

RITENUTA la necessità di prescrivere ai titolaridel trattamento interessati in quanto editori di elenchi categorici, ai sensidegli artt. 154, comma 1, lett. c) e 13, commi 4 e 5 lett. c) del Codice, lemisure che devono essere da essi adottate con particolare riferimento,rispettivamente, alle modalità di acquisizione ed inserimento dei dati personalie all'informativa;

VISTE le osservazioni formulate dal segretariogenerale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il dott. Giuseppe Fortunato;

PREMESSO CHE:

*  glielenchi "categorici" hanno carattere commerciale e promozionale,contenendo varie informazioni relative allo svolgimento delle attivitàeconomiche ed equiparate dei soggetti interessati, in particolare aziende,professionisti, esercizi commerciali ed enti;

*  lespecifiche finalità di tali elenchi non sono interamente riconducibili a quelledegli elenchi "alfabetici" del servizio universale contenenti i datidegli abbonati ai servizi di telefonia fissa e mobile, il cui scopo, secondoquanto previsto dalla nuova disciplina in fase di attuazione, è invece quellodi consentire la "mera ricerca dell'abbonato per comunicazioniinterpersonali" (art. 129, comma 2, del Codice);

*  aglielenchi "categorici" non si applicano, quindi, le prescrizionicontenute nel provvedimento adottato dal Garante il 15 luglio 2004 ai sensidell'art. 129 del Codice, e che per la loro formazione i soggetti che trattanoi dati destinati a figurare nei medesimi elenchi possono utilmente applicare,in conformità alle prescrizioni di legge, la previsione di carattere generaleche permette di prescindere dal consenso dei soggetti interessati in quanto iltrattamento "riguarda dati relativi allo svolgimento di attivitàeconomiche" (art. 24, comma 1, lett. d), del Codice);

*  lapubblicazione degli elenchi "categorici" deve comunque rispettare glialtri obblighi e diritti in materia di protezione dei dati personali;

*  talerispetto deve riguardare anche: a) la necessaria completezza dei dati relativiad interessati compresi nelle categorie che verranno riportate, a seconda deicasi, nelle distinte tipologie di elenchi pubblicati; b) la necessità che glielenchi "categorici", ove formati attingendo alla base di dati unicadi cui all'allegato II del predetto provvedimento del 15 luglio 2004, noncomprendano gli estremi identificativi di soggetti che abbiano eventualmentechiesto di non figurare nei predetti elenchi "alfabetici" (essendosianche avvalsi del modello di informativa di cui all'allegato IV del medesimoprovvedimento o, comunque, in altra forma), fermo restando che tale esclusionenon fa venir meno il predetto requisito della completezza;

*  l'art.13, comma 5, del Codice prevede che il Garante, con esclusivo riferimento alcaso in cui i dati siano raccolti presso terzi, anziché presso i direttiinteressati, può disporre l'"esonero" in tutto o in partedall'obbligo dell'informativa o altra soluzione equipollente, qualoral'informativa con modalità ordinarie comporterebbe un impiego di mezzi che ilGarante dichiari manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato;rilevato che tale manifesta sproporzione può essere ravvisata dal Garante siacaso per caso, sia, come rilevato con deliberazione del 26 novembre 1998(pubblicata nel Bollettino ufficiale del Garante "Cittadini e Societàdell'Informazione", 1998, anno II, n. 6, p. 81), "in riferimento asettori o tipi di trattamento";

*  ritenutoche, in base agli atti acquisiti, la singola informativa da parte di ciascuntitolare comporterebbe un impiego di mezzi sproporzionato rispetto al dirittotutelato (art. 13, comma 5, del Codice), stanti, nel caso di specie, le varieoperazioni di distinti soggetti che dovrebbero effettuare, con riferimento apiù interessati, informative aventi caratteristiche omogenee;

*  ètuttavia necessario assicurare un'informativa generale comunque adeguata,prescrivendo in questa sede ai soggetti interessati una misura appropriata aisensi del medesimo art. 13, comma 5, consistente nelle informative di cui alseguente dispositivo;

TUTTO CIÒ PREMESSO ILGARANTE:

a) aisensi dell'art. 154, comma 1, lett. c), del Codice, prescrive ai titolari deltrattamento di dati personali connessi all'edizione e pubblicazione di elenchicategorici di conformare il medesimo trattamento agli obblighi e ai dirittirichiamati in motivazione, in particolare per quanto riguarda:
1) la necessariacompletezza dei dati relativi ad interessati compresi nelle categorie cheverranno riportate, a seconda dei casi, nelle distinte tipologie di elenchipubblicati;
2) la necessità che gli elenchi "categorici", ove formatiattingendo alla base di dati unica di cui all'allegato II del predettoprovvedimento del 15 luglio 2004, non comprendano gli estremi identificativi disoggetti che abbiano eventualmente chiesto di non figurare nei predetti elenchi"alfabetici", essendosi anche avvalsi del modello di informativa dicui all'allegato IV del medesimo provvedimento o, comunque, in altra forma;

b) aisensi dell'art. 13, commi 4 e 5, lett. c), del Codice autorizza ciascuntitolare del trattamento di dati personali connessi all'edizione epubblicazione di elenchi categorici, in relazione al caso in cui i datipersonali siano raccolti non dall'interessato, ma presso terzi, anche in casodi estrazione dei dati dalla base di dati unica di cui all'allegato II alprovvedimento del Garante del 15 luglio 2004, ad effettuare l'informativaprevista dal medesimo art. 13, comma 1, mediante pubblicazione di almeno unavviso da pubblicarsi, a cura di ciascun titolare, nei mesi di settembre eottobre 2005, su almeno tre quotidiani ad ampia diffusione nazionale e condimensioni non inferiori a 1/4 di pagina, con tenore e modalità che la rendanofacilmente leggibile. L'informativa -da trasmettere a questa Autorità allegandocopia dell'inserzione- dovrà altres“ figurare in una chiara avvertenzainserita, con evidenza, nella parte iniziale dell'elenco categorico cartaceo,oppure pubblicato con modalità elettroniche. In entrambi i casi, l'informativadovrà comprendere, oltre che agli elementi indicati all'art. 13 del Codice, unriferimento alla disciplina applicabile agli elenchi categorici, nonché allepeculiari garanzie operanti, anche per gli elenchi categorici, in caso dicomunicazioni di carattere commerciale nei modi di cui all'art. 130 del Codice(uso di sistemi automatizzati di chiamata; posta elettronica; telefax, messaggidel tipo Mms o Sms o di altro tipo).

Roma, 14 luglio 2005

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Fortunato

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli