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DAI GARANTIPRIVACY DEL MONDO UN PIANO PER L'EDUCAZIONE DIGITALE

Attenzione ai rischi di "appificazione"della società

 

IGaranti del mondo varano un piano per l'educazione digitale.

Siè conclusa ieri, con l'adozione di ben otto Risoluzioni, la 35ma Conferenzainternazionale sulla privacy che ha visto riunite a Varsavia le Autoritàgaranti per la protezione dei dati di tutto il mondo.

Particolareinteresse riveste la Risoluzione, sostenuta con forza dal Garante italiano, conla quale la Conferenza ha adottato un programma comune che impegna i governi apromuovere l'educazione digitale di tutti i cittadini, senza distinzione di età,esperienza o ruolo rivestito.

Ilprogramma fissa cinque principi: assicurare una protezione particolare aiminori nel mondo digitale; garantire una formazione permanente sulla tecnologiadigitale; raggiungere un giusto equilibrio tra opportunità e rischi presentinella tecnologia digitale; promuovere il rispetto degli utenti; diffondere unpensiero critico sull'uso delle nuove tecnologie.

Asostegno di questi principi i Garanti dei diversi continenti hanno individuato anche quattro obiettivi operativi: promuovere, nell'ambito dei programmi dialfabetizzazione digitale, una educazione sulla privacy; giocare un ruolo nella"formazione dei formatori" in materia di protezione dei dati personali;sviluppare settori particolarmente innovativi, specialmente nel campo della "privacyby design"; formulare raccomandazioni e buone pratiche sull'uso delle nuovetecnologie a favore di genitori, insegnanti, minori, aziende.

Lealtre Risoluzioni hanno riguardato una serie di importanti questioni: lanecessità che imprese e governi assicurino la massima trasparenza neltrattamento dei dati dei cittadini; l'esigenza che l'attività di profilazionesi basi su una preliminare valutazione di impatto-privacy, garantiscatrasparenza agli interessati e ponga particolare attenzione alla tutela deiminori; l'attenzione da porre ai rischi legati più in generale al ricorsocrescente al tracciamento della navigazione sul web (web tracking), che deve essere reso più trasparente ed ispirarsi aiprincipi detti di "privacy by design"; l'obiettivo di pervenire ad un maggiorecoordinamento tre le Autorità per aumentare l'efficacia delle attività di enforcement; la necessità di adottare unpiano strategico di azione per il bienni 2014-2015 finalizzato innanzituttoalla creazione di una rete globale di regolatori; la necessità di un accordointernazionale vincolante che salvaguardi i diritti umani attraverso uncorretto equilibrio tra sicurezza, interessi economici e libertà diespressione.

LaConferenza ha anche adottato una dichiarazione sui rischi e le sfide posti dalcrescente uso delle app tanto dapermettere di parlare di una vera e propria "appificazione" della società.