Garante per la protezione
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SCUOLE: NOALLE IMPRONTE DIGITALI PER PROFESSORI E PERSONALE AMMINISTRATIVO

Vietato l'uso di impianti biometriciper la rilevazione delle presenze in tre istituti superiori

 

Noall'uso delle impronte digitali dei professori e del personale amministrativotecnico e ausiliario (Ata) per rilevare la loro presenza a scuola.

Loha stabilito (1), (2), (3) il Garante privacy nel vietare a un istituto tecnico industriale ea due licei scientifici l'ulteriore trattamento dei dati biometrici deilavoratori effettuato in violazione delle norme in materia di protezione deidati personali.

IlGarante, intervenuto a seguito di segnalazioni e notizie di stampa, ha detto noall'uso generalizzato delle impronte digitali perché eccedente e sproporzionatorispetto allo scopo perseguito dalle scuole di controllare le presenze sulposto di lavoro e contrario quindi ai principi di liceità, necessità e noneccedenza stabiliti dal Codice.

Comepiù volte precisato dal Garante, infatti, l'impiego di dati così delicati puòessere ritenuto lecito solo in specifici casi: ad esempio, per accedere adaree aziendali riservate in cui si svolgono particolari attività o a impresecollocate in zone a rischio.

Percontrollare il rispetto dell'orario di lavoro - ha affermato il Garante - lascuola può disporre di sistemi meno invasivi della sfera personale, dellalibertà individuale e della dignità del lavoratore.

L'Autorità,infine, ha dichiarato illecito e ha vietato anche l'uso delle immagini raccoltetramite un impianto di videosorveglianza installato all'interno di uno dei duelicei, all'insaputa di docenti, personale Ata e studenti.

Ildivieto riguarda il trattamento effettuato nel periodo antecedente alla sua disattivazioneda parte della Direzione territoriale del lavoro per violazione delle norme sulcontrollo a distanza dei lavoratori.