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NO ALLAPUBBLICAZIONE ON LINE DI INDIRIZZI E TELEFONI NELLE GRADUATORIE DEL PERSONALESCOLASTICO

Tre istituti dovranno rimuovere icontatti di 8000 collaboratori e docenti

 

Gliistituti scolastici non possono inserire nelle graduatorie on line, relative alpersonale docente e amministrativo tecnico e ausiliario (Ata) che ambisce aincarichi e supplenze, dati non pertinenti ed eccedenti, come il numero ditelefono o l'indirizzo privato dei candidati.

Loha stabilito il Garante intervenuto a seguito delle segnalazioni di alcuniinteressati che avevano lamentato l'inserimento, all'interno dei documentipubblicati sui siti web di due circoli didattici (1) e (2) e di un istituto comprensivo,di informazioni personali non necessarie.

Dalleverifiche effettuate dall'Autorità, è emerso che nelle graduatorie resedisponibili su Internet erano infatti contenuti anche i codici fiscali, inumeri di telefono personali e gli indirizzi privati di circa 8000 lavoratori.

Talidati, tra l'altro, erano stati resi indicizzabili e quindi raggiungibiliattraverso i comuni motori di ricerca, anche solo digitando il nominativo diuna di queste persone.

L'Autoritàha rilevato che la diffusione di questi dati personali non è consentita inquanto eccedente le finalità istituzionali perseguite con la pubblicazione online delle graduatorie, e cioè innanzitutto quella di dare la possibilità perchi aspira a incarichi o supplenze di conoscere la propria posizione epunteggio.

Inbase alla normativa di settore (esplicitata peraltro da due circolari delMinistero dell'istruzione) - e secondo un principio ricordato dal Garante nelleLinee guida in materia di pubblicazione on line di atti e documentiamministrativi da parte della Pa - sui siti web possono essere pubblicategraduatorie di merito contenenti solo i dati strettamente necessari all'individuazionedel candidato, come il nome, il cognome, il punteggio e la posizione ingraduatoria.

Domicilioe i recapiti telefonici privati, invece, possono essere utilizzati dalla scuolaper altre finalità, come quella di prendere contatto con il personale, ma nondiffusi.

IlGarante ha anche sottolineato che pubblicazione on line di tali informazionipersonali può arrecare non solo un pregiudizio alla riservatezza individuale,ma incrementa anche il rischio che le persone interessate possano subire abusi,come il cosiddetto furto di identità.

Haquindi vietato la loro ulteriore diffusione e ha imposto agli istitutiscolastici di procedere da ora in poi a una puntuale selezione dei datipersonali contenuti in atti e documenti da inserire su Internet, nel rispettodei principi di pertinenza e non eccedenza previsti dalla normativa.