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PROFILAZIONE SU TVINTERATTIVA E INTERNET SE C'E' CONSENSO UTENTI E RISPETTO NORME PRIVACY

 

IlGarante non ha ritenuto lecita una nuova modalità di profilazione dei propriclienti proposta da una società di telecomunicazioni basata sul monitoraggiodella loro navigazione Internet.

Hainvece dato alla stessa società il via libera - ma a precise condizioni - ad unsistema finalizzato ad analizzare le attività dei clienti dei servizi di Tvinterattiva.

Nelprimo caso, l'Autorità ha risposto a una richiesta di verifica preliminare nell'ambitodella cosiddetta pubblicità comportamentale (targeted advertising) e dei servizi personalizzati su Internet: lasocietà fornitrice del servizio di connessione chiedeva di poter analizzare ilcomportamento on line dei navigatori, senza aver acquisito il loro consenso, alfine di proporre pubblicità mirate.

Lacompagnia sosteneva di poter procedere a tale trattamento in quanto i datipersonali dei singoli utenti, prima di essere utilizzati venivano resi anonimi,e solo in seguito analizzati.

Dairiscontri del Garante è però emerso che il processo che avrebbe dovuto celare l'identitàdel cliente era per sua natura reversibile, tanto che i servizi di profilazionesvolti dalla società telefonica avrebbero potuto consentire di proporre all'utenteofferte calibrate proprio sulla sua vita on line.

L'Autoritàha quindi vietato l'attivazione del progetto che, così come presentato, potrebbeeffettuarsi solo con la preventiva acquisizione dello specifico consenso degliutenti e, comunque, sempre previa verifica preliminare da parte del Garante sulrispetto dei principi di necessità, proporzionalità e correttezza deltrattamento dati.

Lastessa Telco aveva sottoposto al Garante un'altra verifica preliminare nellaquale chiedeva invece di poter monitorare - per finalità commerciali, pubblicitariee di customer care - l'attività degli abbonati ai servizi di Tv interattiva.

Lasocietà proponeva in particolare di analizzare, una volta richiesto il loroconsenso, i dati trasmessi sul cosiddetto "canale di ritorno", ovvero laconnessione che consente all'utente di interagire con la piattaforma Tv peraccedere a programmi, scrivere messaggi o commenti, configurare specifichefunzionalità e servizi.

Inquesto caso, il Garante ha approvato il progetto: la società dovrà comunqueadottare precise misure a tutela della privacy delle persone interessate.

L'analisidei dati, ad esempio, non potrà scendere a livelli di dettaglio eccessivi, madovrà limitarsi a creare gruppi di profilazione basati su macrocategorie diconsumo (ad es. film d'azione, commedie) e con un periodo di analisi noninferiore alla settimana.

Idati sensibili - come i gusti sessuali o gli orientamenti politici del cliente -potranno essere usati solo se strettamente connessi a uno specifico bene oprodotto richiesto dall'utente e comunque solo dopo aver ottenuto il consensoscritto dell'interessato e la specifica autorizzazione dell'Autorità.

Nelcorso dell'istruttoria il Garante ha anche rilevato che la societàutilizzerebbe per analizzare le abitudini dei clienti della TV interattiva lastessa piattaforma software usata per i clienti del servizio fonia.

Talesistema – pur adottando forme di mascheramento dei dati identificatividei clienti – consentirebbe di incrociare i dati dei vari servizi, con ilrischio di diventare uno strumento particolarmente invasivo e sicuramentesproporzionato rispetto alle finalità prospettate dalla società.

Perquesto motivo, l'Autorità ha chiesto l'adozione di ulteriori misure disicurezza e accorgimenti che impediscano forme di "profilazione incrociata" tragli utenti telefonici e quelli televisivi.