Garante per la protezione
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NO A DATI SULLA SALUTE SUL WEB

Il divieto del Garante è scattato per dueamministrazioni pubbliche

 

Nonsi possono mettere on line informazioni sullo stato di salute, patologie ohandicap di una persona.

IlGarante privacy è intervenuto su due gravi casi di violazione dellariservatezza vietando al Comune di Siderno e alla Asl Napoli 2 Nord l'ulteriorediffusione in Internet, in qualsiasi area del loro sito istituzionale, dei datisulla salute rispettivamente di cittadini disabili e di persone che hannobeneficiato di rimborsi per spese sanitarie.

Alledue amministrazioni, inoltre, è stato prescritto di conformare la pubblicazioneon line di atti e documenti alle disposizioni contenute nel Codice privacy enelle Linee guida del 2 marzo 2011, rispettando, inparticolare, il divieto di diffusione di dati sulla salute.

Neldisporre i divieti il Garante ha dichiarato illecito il trattamento di datieffettuato dal Comune e dalla Asl perché in contrasto con la norma che vietaai soggetti pubblici di diffondere i dati da cui si possano desumere malattie,patologie e qualsiasi riferimento a invalidità, disabilità o handicap fisici opsichici.

Dagliaccertamenti effettuati dal Garante a seguito di segnalazioni telefoniche èrisultato infatti che sul sito del Comune era liberamente consultabile unallegato al Piano comunale di protezione civile contenente l'elenco dellepersone non autosufficienti che abitano da sole o con altri inabili.

Nell'allegatoerano riportati in chiaro il nome e cognome, la sigla della disabilità oppurela sua indicazione per esteso (es. non vedente) e in alcuni casi anche la datadi nascita e/o l'indirizzo della persona non autosufficiente.

Mentresul sito della Asl, nella sezione dedicata all'albo pretorio, era presenti ledeterminazioni con le liquidazioni degli indennizzi per patologie contratte percause di servizio, rimborsi per spese sanitarie (anche a favore di trapiantatio di persone affette da determinate patologie), che riportavano in chiaro ilnominativo e/o il codice fiscale degli interessati o dei familiari che avevanobeneficiato dei rimborsi.

Con un separato procedimento l'Autorità sta valutando gli estremi percontestare al Comune e alla Asl una eventuale sanzione amministrativa.