Garante per la protezione
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CREDITO AL CONSUMO E CALL CENTER SOTTOLA LENTE DEL GARANTE


Varato il piano ispettivo per il secondo semestre 2012

 

Credito al consumo,nuovi strumenti di pagamento gestiti dalle compagnie telefoniche (mobilepayment), telemarketing tramite call center, ma anche sistemi informativiutilizzati da enti previdenziali e dall'amministrazione finanziaria.

E' su questi delicatisettori e sulle modalità con le quali vengono trattati i dati personali dimilioni di cittadini italiani che si concentrerà l'attività di accertamento delGarante per la privacy nel secondo semestre del 2012.



Il piano appena varatoprevede specifici controlli, sia nel settore pubblico che in quello privato,anche riguardo alle informazioni da fornire ai cittadini sull'uso dei loro datipersonali, all'adozione delle misure di sicurezza, ai tempi di conservazionedei dati, al consenso da richiedere nei casi previsti dalla legge, all'obbligodi notificazione al Garante.

Sono 220 gliaccertamenti ispettivi programmati che verranno effettuati come di consuetoanche in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza - NucleoSpeciale Privacy.

A questi accertamenti siaffiancheranno quelli che si renderanno necessari in ordine a segnalazioni ereclami presentati.



Il bilancio sull'attivitàispettiva dei primi sei mesi del 2012 registra 174 ispezioni effettuate el'avvio di 255 procedimenti sanzionatori relativi, in larga parte, alla omessainformativa, al trattamento illecito dei dati, al mancato rispetto delle normein materia di telemarketing, alla mancata adozione di misure di sicurezza, allainosservanza dei provvedimenti dell'Autorità.

Le ispezioni hannoriguardato in particolare il settore telefonico, gli enti previdenziali e lesocietà che gestiscono banche dati in outsourcing.

L'ammontare dellesanzioni incassate nel corso del semestre è stato di oltre 1,6 milioni di euro.Le segnalazioni all'autorità giudiziaria per violazioni penali sono state 33, ehanno riguardato tra l'altro l'accesso abusivo a sistema informatico, lamancata adozione delle misure di sicurezza, la falsità nelle dichiarazioni enelle notificazioni, il mancato adempimento ai provvedimenti del Garante.