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RICONOSCIMENTODEL VOLTO E GARANZIE PER LE PERSONE


Dai Garanti Ue no allataggatura automatica

L'immagine del proprio volto è un dato personale ed occorronoparticolari cautele nel suo uso, soprattutto su Internet. E' questo il puntocentrale di un recente parere con cui il Gruppo dei Garantieuropei ha affrontato le implicazioni nel mondo online delle tecnologie basatesul "riconoscimento facciale", cioè sul trattamento delle immaginidel volto ai fini più diversi: ad esempio, a fini di identificazione (si pensiad alcuni social network ) o di autenticazione (per accedere a servizi odispositivi online).

I rischi messi in luce dai Garanti Ue sono legati principalmente allaperdita di controllo sulla propria immagine e alla creazione di enormi databasecontenenti milioni di immagini che possono essere confrontate e utilizzate: sipensi poi alla facilità con cui si possono catturare immagini in tempo realetramite gli smartphone  inviandole magari a siti che offrono servizi diriconoscimento in grado di identificare o autenticare un individuo, e talora fornisconoinformazioni aggiuntive recuperate da altre fonti (siti web, motori di ricerca)sulla base del riconoscimento dell'immagine catturata.

Le Autorità europee hanno chiarito che sono dati personali sia leimmagini digitali se contengono il volto visibile di una persona, sia i"modelli" (templates) ricavati dal trattamento delle immagini. Iltrattamento delle immagini mediante il riconoscimento facciale può essere dunque effettuato da siti web, fornitori di servizi online, operatori mobili,social network solo nel rispetto dei principi fondamentali in materia diprotezione dei dati personali, a partire dalla necessità del consenso dellapersona interessata. Ne deriva che chi utilizza sistemi di riconoscimentofacciale deve informare chiaramente gli utenti sulle caratteristiche delservizio e sui trattamenti previsti e ottenere il loro preventivo consenso incaso di "taggatura" delle immagini. Pertanto, nel caso di un socialnetwork, un utente non registrato o un utente che non abbia dato il consensonon potranno essere "taggati" automaticamente. Il consenso degliinteressati è obbligatorio sia quando il titolare del trattamento (sito web,fornitore di servizi on line, gestore di telefonia mobile etc.) raccolga datimessi on line direttamente dall'interessato, sia quando tratti immaginicaricate da altri o raccolte presso terzi (ad esempio tramite motori diricerca).

I Garanti hanno chiarito che alcune operazioni di trattamento sonocomunque possibili senza consenso sulla base dell'interesse legittimo del titolare:ad esempio, un social network deve poter effettuare alcune operazionisull'immagine del volto di una persona (creazione del template, confronto conle immagini già memorizzate) per poi stabilire se quella persona sia già"conosciuta" dal servizio ed abbia o meno acconsentito al"tagging" o a ulteriori trattamenti della sua immagine.

 indispensabile, infine, per i Garanti Ueche siano adottate misure di sicurezza sia per la conservazione delle immaginiche per il loro trasferimento in rete attraverso sistemi di cifratura.