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SI A TELECAMERE"INTELLIGENTI", MA NO ALL'USO DI MICROFONI


Il Garante detta le regole per la sicurezza rafforzata di unacentrale elettrica

 

IlGarante della privacy ha accolto la richiesta del gestore diuna centrale termoelettrica di rafforzare le protezioni delle infrastrutturetramite un sofisticato sistema di videosorveglianza, ma ha negato la possibilitàdi abbinare dei microfoni alle telecamere.

 

Nelprogetto, sottoposto alla verifica preliminare della Autorità, si sottolineavache la centrale è collocata in un'area isolata, di notevole estensione e al difuori delle zone controllate di routine dalla polizia e si chiedeva quindil'adozione di tecnologie in grado di garantire una veloce identificazione dipossibili intrusioni dall'esterno.

 

IlGarante ha riconosciuto la necessità di garantire standard di sicurezzasuperiori alla media per proteggere il sito e ha autorizzato l'installazione ditelecamere "intelligenti" in grado di segnalare, tra l'altro,eventuali tentativi di sabotaggio o soggetti in movimento, prescrivendocomunque che le riprese vengano utilizzate solo per finalità di tutela delpatrimonio aziendale e della sicurezza del personale.

 

L'Autoritàha invece ritenuto eccessiva, e non conforme ai principi di pertinenza eproporzionalità stabiliti dal Codice privacy, la richiesta di poter captaresuoni fino a 5-6 metri di distanza dalle telecamere: l'uso di un tale sistemaavrebbe infatti comportato il rischio di ledere la riservatezza di chiunque sifosse trovato nei pressi delle aree controllate, inclusa la zona del parcheggioe dell'ingresso principale, o in luoghi di semplice ristoro o di riposo dalturno di lavoro dei dipendenti. Ha quindi respinto la domanda di collegaremicrofoni alle telecamere.

 

Il sistema divideosorveglianza autorizzato, potendo inquadrare anche aree di lavoro o disosta del personale potrà essere attivato, come prevede lo Statuto deilavoratori, solo dopo aver raggiunto uno specifico accordo con lerappresentanze sindacali o dopo aver ottenuto l'autorizzazione della competenteDirezione provinciale del lavoro.