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RICERCAMEDICA: PRONTA L'AUTORIZZAZIONE GENERALE

Il Garante avviauna consultazione pubblica

 

Il Garante privacy interviene a tutela deipazienti nel delicato settore della ricerca medico scientifica. L'Autorità haelaborato uno schema di autorizzazione generale per disciplinare il trattamentodei dati nell'ambito dei cosiddetti "studi osservazionali retrospettivi".

Tali ricerche sugli effetti di terapie,farmaci o interventi sanitari comportano l'uso di dati sulla salute di personeassistite in passato presso i centri di cura che partecipano ai progetti diricerca.

La rilevanza dello scopo scientifico deglistudi osservazionali e la impossibilità di reperire tutti i pazienti coinvoltihanno indotto l'Autorità ad adottare un'autorizzazione generale a trattare idati, anche senza il loro consenso, purché siano rispettate le garanzie e leprescrizioni individuate.

Sulla autorizzazione (consultabile sul sito www.garanteprivacy.it)è stata avviata una consultazione pubblica, il cui avviso è in corso dipubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, che si concluderà il 31 gennaio 2012.

L'obiettivo è quello di acquisire, prima delvaro definitivo del provvedimento, osservazioni e commenti da parte diuniversità, istituti di ricerca e istituti scientifici, organismi sanitari eassociazioni di pazienti. Il provvedimento rende superflue le richieste diautorizzazioni al Garante da parte di coloro che conducono ricerche mediche,biomediche ed epidemiologiche semplificando così in maniera significativa gliadempimenti.

Una volta che l'autorizzazione verrà emanata invia definitiva, chi effettua gli studi in questione dovrà adottare specifichemisure per non rendere i dati trattati direttamente riconducibili ai pazienti(adozione di tecniche crittografiche, uso di codici identificativi univoci) edovrà acquisire comunque il consenso dei pazienti che risultino invecereperibili.

La sicurezza dei dati dovrà essere assicurata in ogni fase della ricerca, adottando opportuni accorgimenti che garantiscanoda rischi di accesso abusivo, furto o smarrimento (ad es. applicando tecnologiecrittografiche o misure di protezione che li rendano inintelligibili apersonale non autorizzato).

Analoghe cautele dovranno essere utilizzatenella trasmissione elettronica dei dati al promotore della ricerca o al database centralizzato in cui sono memorizzati e archiviati.