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INTERNET: ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE E GARANZIEPER GLI INTERESSATI


Noalla pubblicazione di dati non essenziali

 

Un sito internet può pubblicare un'ordinanza di custodia cautelare incarcere a corredo di una notizia, ma deve preoccuparsi di oscurare dalprovvedimento on line tutti i dati non essenziali. Questo è quanto ribadito dalGarante privacy che ha vietato ad una associazione l'ulteriore diffusione viainternet dei numeri di telefono, degli indirizzi dei luoghi di residenza edomicilio e delle targhe delle autovetture riferite alle persone citate in unprovvedimento giudiziario di custodia in carcere.

L'Autorità  (con un provvedimento di cui è stato relatoreGiuseppe Fortunato) ha accolto le richieste del destinatario della misurarestrittiva e ha dichiarato illecito il trattamento dei dati personali attraversola pubblicazione integrale del provvedimento da parte del sito.

Una tale pubblicazione è ingiustificata alla lucedel principio di pertinenza e non eccedenza nel trattamento dei dati,trattandosi di informazioni di natura strettamente personale e sicuramentesovrabbondanti,  non indispensabili per rappresentare compiutamente lavicenda giudiziaria. L'associazione ha adempiuto alla disposizione dell'Autoritàeliminando, entro il termine concesso dal provvedimento, le informazionieccedenti dai due siti in cui l'ordinanza era stata pubblicata.