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TRASPORTO: IMPRONTE DIGITALI SOLO IN CASI PARTICOLARI


Occorre dimostrare che non sono sufficienti strumenti alternativi

 

Le imprese che intendono adottare sistemi di lettura delle impronte digitali per verificare la presenza in servizio dei dipendenti devono prima dimostrare che le finalitł di controllo non possano essere realizzate con sistemi meno invasivi. Questa la decisione Garante che ha respinto le richieste di verifica preliminare con le quali due societł - una impresa di autotrasporti e la sua capogruppo - chiedevano di poter usare un meccanismo di autenticazione biometrico. [vedi doc. 1 e 2]

 

In base alla documentazione presentata, tale procedura avrebbe dovuto riguardare in primo luogo i lavoratori addetti al controllo degli automezzi e del personale di guida. Secondo le societł, il rilevamento delle impronte avrebbe evitato eventuali condotte irregolari, come lo scambio di badge attestanti la presenza in servizio, e avrebbe di conseguenza determinato anche maggiori garanzie per l'incolumitł degli utenti e del personale viaggiante. Nel corso dell'istruttoria Ć perś emerso che i tradizionali metodi di controllo si erano dimostrati piŁ che sufficienti a garantire la verifica della presenza in servizio dei dipendenti, evidenziando la mancata necessitł di introdurre sistemi cosô invasivi. L'uso dei sistemi biometrici era stato richiesto dalle due societł anche per accedere ai locali dove sono custoditi le banche dati cartacee e informatiche contenenti i dati personali dei dipendenti. Anche in questo caso, dagli accertamenti effettuati dal Garante Ć perś emerso che tali dati non richiedevano particolari sistemi di controllo, trattandosi di informazioni solitamente elaborate dagli uffici amministrativi di qualsiasi azienda.

 

Nei provvedimenti con i quali ha respinto la richiesta delle due societł di autotrasporti, l'Autoritł ha ritenuto opportuno sottolineare che l'utilizzo di sistemi di riconoscimento basati su dati biometrici Ć possibile solo in casi particolari, per i quali sia dimostrato che non siano sufficienti strumenti alternativi e che dunque la raccolta delle impronte digitali risulti davvero necessaria e proporzionata.