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NELLA BANCA DATI SULLA PEDOFILIA MASSIMA RISERVATEZZA PER LE VITTIME

 

Su richiesta del Ministero delle pari opportunitˆ il Garante per la privacy ha fornito le proprie osservazioni su uno studio di fattibilitˆ per la creazione della banca dati per il monitoraggio del fenomeno della pedofilia e della pedopornografia, prevista dalla legge n.269 del 1998.

LĠAutoritˆ ha dato, in particolare, indicazioni affinchŽ vengano potenziate le misure a protezione dei dati, con speciale riguardo allĠanonimato dei minori vittime di questi gravi reati.

Lo studio - predisposto dal Centro nazionale di documentazione e analisi per lĠinfanzia e lĠadolescenza e realizzato con il coordinamento dellĠOsservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile - illustra le caratteristiche e il contenuto della banca dati nella quale confluiranno tutte le informazioni (tipi di reato, numero di persone coinvolte, aree geografiche, etc), presenti negli archivi della pubblica amministrazione, necessari per monitorare il fenomeno dellĠabuso e dello sfruttamento sessuale dei minori e della pornografia minorile.

Il nuovo database potrˆ acquisire, ad esempio, i dati conservati nei registri informatizzati del Ministero della giustizia (Re.Ge. e Sigma) e del Centro elaborazione dati interforze del Ministero dellĠinterno (Sdi).

Con un provvedimento di cui  stato relatore Mauro Paissan, il Garante ha riconosciuto lĠimportante funzione conoscitiva del progetto e ha nel contempo sottolineato come tale finalitˆ debba essere perseguita tutelando con la massima attenzione la riservatezza e la dignitˆ della vittima, che in quanto minore ha peraltro diritto ad una tutela rafforzata.

LĠAutoritˆ ha chiesto in particolare che nella banca dati non confluiscano dati che consentano di rendere identificabili, anche indirettamente, i soggetti coinvolti, e che vengano comunque previste modalitˆ di anonimizzazione dei dati mediante lĠuso di appositi codici.

Dovranno essere raccolti solamente dati pertinenti e indispensabili rispetto alle finalitˆ che si intendono perseguire.

Il Garante evidenzia inoltre lĠesigenza che la trasmissione delle informazioni tra le varie banche dati avvenga adottando sistemi di cifratura.

Nel caso in cui tale trasferimento avvenga su supporto fisico, ad esempio su dvd, anche i dati in esso contenuti dovranno essere criptati e opportunamente certificati con firma digitale.

LĠAutoritˆ richiama infine la necessitˆ di garantire unĠadeguata tutela dei dati personali anche nelle fasi successive del progetto, in particolare quando verranno stipulati accordi fra il Ministero per le pari opportunitˆ e le amministrazioni che dovranno alimentare la banca dati sulla pedofilia.