Garante per la protezione
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CARTE DI CREDITO, ANAGRAFE DEI COMUNI, MARKETING SOTTO LA LENTE DEL GARANTE

Varato il piano ispettivo per il secondo semestre 2010

 

Le carte di credito, lĠanagrafe dei Comuni, le banche dati a fini di marketing, gli enti previdenziali.

Sono questi alcuni dei delicati settori interessati dall'attivitˆ di accertamento del piano di ispezioni varato dal Garante privacy per il secondo semestre 2010. Il piano prevede, sia nel settore pubblico che in quello privato, specifici controlli anche riguardo all'adozione delle misure di sicurezza, all'informativa da fornire ai cittadini, al consenso da richiedere nei casi previsti dalla legge, allĠobbligo di notificare al Garante nei casi stabiliti lĠattivazione di una banca dati.

Di particolare rilevanza lĠattivitˆ di verifica programmata nei confronti dei trattamenti dei dati dei cittadini effettuati dai Comuni a fini di anagrafe della popolazione residente e delle misure di protezione adottate, anche allo scopo di individuare standard tecnologici di sicurezza da prescrivere a tutte le amministrazioni comunali.

Gli ispettori del Garante svolgeranno inoltre accertamenti sul corretto uso da parte delle imprese private di una particolare categoria di dati personali, quelli biometrici (come le impronte digitali).

Oltre 250 gli accertamenti ispettivi previsti che verranno svolti anche in collaborazione con le Unitˆ Speciali della Guardia di Finanza - Nucleo Privacy. A questi accertamenti si affiancheranno, come di consueto, quelli che si renderanno necessari in ordine a segnalazioni e reclami presentati.

Un primo bilancio sullĠattivitˆ ispettiva relativa al primo semestre del 2010 mostra, intanto, che lĠattivitˆ svolta di concerto con la Guardia di finanza ha riguardato 224 attivitˆ ispettive ed avviato 269 procedimenti sanzionatori. 40 sono state le segnalazioni allĠAutoritˆ giudiziaria.

Sono stati riscossi oltre 2.500.000 euro, dei quali 115.000 relativi alla mancata adozione di misure di sicurezza da parte di pubbliche amministrazioni e aziende, e circa 1.540.000 relativi a mancata o inidonea informativa sia nel settore pubblico che privato.

Sul fronte sanzioni  da sottolineare come, dallĠinizio di questĠanno, sono giˆ 5 i casi nei quali il Garante ha contestato la sanzione aggravata per aver commesso pi violazioni in relazione a banche dati di particolare rilevanza o dimensioni.

Le sanzioni hanno riguardato societˆ che hanno ceduto illecitamente banche dati contenenti informazioni su milioni di cittadini ad altre aziende per lĠattivitˆ di marketing anche telefonico. Le violazioni hanno determinato anche lĠadozione di provvedimenti inibitori e, in qualche caso, la trasmissione degli atti alla procura della Repubblica. I procedimenti sanzionatori, tuttora in corso, prevedono la possibilitˆ di applicare una sanzione tra un minimo di cinquantamila e un massimo di trecentomila.