Garante per la protezione
    dei dati personali

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VIAGGI LOW COST: NO ALLA ÒPROFILAZIONEÓ OCCULTA

 

Per creare profili dei clienti in base ai loro gusti e alle loro abitudini o per utilizzare i loro dati personali a fini di marketing, le aziende devono chiedere un consenso specifico e distinto.

 

Lo ha ribadito il Garante privacy che, con un provvedimento di cui  stato relatore Mauro Paissan, ha vietato ad una societˆ specializzata nella prenotazione online di voli, hotel e pacchetti turistici low cost, lĠulteriore trattamento dei dati personali dei clienti.

 

DallĠattivitˆ ispettiva avviata dallĠAutoritˆ, intervenuta a seguito della segnalazione di un cittadino che lamentava lĠinvio ripetuto di e-mail con offerte di viaggi,  emerso che la societˆ, al momento della registrazione sul sito, sottoponeva ai clienti un modulo non conforme alle norme sulla privacy.

 

Nel form di registrazione si poteva barrare, infatti, una sola casella: in questo modo i clienti nel dare il consenso allĠuso dei propri dati personali per acquistare biglietti e pacchetti turistici, lo prestavano automaticamente anche per le finalitˆ di profilazione.

 

La normativa sulla privacy stabilisce, invece, che la richiesta di consenso non pu˜ avere carattere generico: gli interessati devono essere messi in grado di esprimere consapevolmente e liberamente le proprie scelte in ordine al trattamento dei propri dati personali, manifestando un consenso specifico per ciascuna finalitˆ perseguita dal titolare.

 

Il Garante, oltre a vietare lĠulteriore trattamento dei dati illegittimamente acquisiti, ha prescritto alla societˆ di riformulare il modulo di registrazione al sito, con lĠobbligo di garantire ai clienti la possibilitˆ di prestare consensi differenziati.