Garante per la protezione
    dei dati personali

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P.A.: CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI E TUTELE PER I CITTADINI

 

Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato via libera allo schema di decreto sulle modalitˆ di assorbimento della tessera sanitaria nella carta nazionale dei servizi, predisposto dal Ministro per la pubblica amministrazione e lĠinnovazione, ma ha chiesto alcune garanzie  per rafforzare la tutela dei dati dei cittadini: in particolare, misure di sicurezza e procedure uniformi per lĠattivazione e la gestione della carta.

 

Il decreto consente alle Regioni,  mediante il ricorso ad unĠunica tessera con microprocessore (smart card) che riunisce le funzioni di tessera sanitaria (TS) e carta nazionale dei servizi (CNS), di diffondere con modalitˆ omogenee uno strumento sicuro per lĠaccesso ai servizi in rete. Sino ad oggi tale strumento elettronico "multiuso", infatti,  stato adottato in forma sperimentale e con modalitˆ diverse solo in alcuni Comuni e Regioni, permettendo ai cittadini lĠaccesso telematico ai differenti servizi di volta in volta offerti dalla pubblica amministrazione (prenotazione di prestazioni specialistiche, pagamenti di ticket sanitari on-line, accesso ai servizi dei Centri per l'impiego, visualizzazione dei propri dati fiscali, verifica delle pratiche edilizie etc.).

 

Il Garante, nellĠesprimere parere favorevole sullo schema di decreto, ha chiesto che tutte le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, che decideranno di avvalersi del nuovo strumento, adottino gli standard di sicurezza previsti dal Codice privacy e procedure uniformi di attivazione e gestione delle carte. LĠAgenzia delle entrate dovrˆ mettere a disposizione delle pubbliche amministrazioni coinvolte nellĠerogazione dei servizi CNS solo le informazioni indispensabili per tale erogazione, evitando cos“ lĠaccesso a dati non pertinenti.. Per evitare che si instauri un flusso informativo diretto tra le singole Asl e lĠAnagrafe tributaria non previsto dalla normativa vigente, il Garante ha suggerito che i dati anagrafici e i codici fiscali del cittadino, necessari per lĠattribuzione della tessera, siano aggiornati dalle stesse Asl mediante consultazione dellĠapposito archivio regionale.