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FIDELITY CARD: PER AVERLE, SOLO DATIINDISPENSABILI

 

Quando compiliamo un modulo per ilrilascio di una fidelity card pensiamo a che fine fanno i nostri dati? Dobbiamoindicarli tutti? Nella fretta forse non ci facciamo troppe domande. A volte,infatti, i dati che forniamo possono davvero essere troppi e in molti casi lasocietł, l'agenzia di viaggi, il supermercato non ha un'effettiva ragione perchiederli.

 

Sono ormai molti gli interventi delGarante privacy in materia. Con l'ultimo in ordine di tempo (relatore MauroPaissan), l'Autoritł, nell'ambito di un piŁ ampio accertamento, ha ordinato ad una societł operante nel settoretessile di cancellare i dati personali dei titolari della carta fedeltł"non pertinenti e eccedenti" rispetto all'unica attivitł perseguitacon l'utilizzo della card, consistente nell'attribuire sconti presso i puntivendita che commercializzano il proprio marchio. Via dunque la professione deirichiedenti e tutti i dati riferiti ai figli (nome, data di nascita, sesso) chiesti,fin dal 2000, con la compilazione del modulo.

 

La societł checommercializza sul territorio nazionale articoli di abbigliamento per neonati ebambini, dovrł anche modificare l'informativa fornita alla clientela al momentodel rilascio della carta, specificando i dati da fornire obbligatoriamente. Gliaccertamenti, svolti anche presso la sede della societł, avevano preso l'avviodalla segnalazione di due negozianti che lamentavano una possibile violazionedella propria privacy e di quella dei clienti. Con il provvedimento in cuiordina la cancellazione dei dati il Garante ha disposto inoltre l'apertura diun procedimento per l'eventuale applicazione di una sanzione amministrativa, inrelazione ad una inidonea informativa fornita dalla societł ad un negoziante.