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Migliorare laprivacy: le Autoritą europee pronte a fare la loro parte

 

Alla recente conferenza europea delle Autoritą di protezione datidi Edimburgo (23-24 aprile), i riflettori sono stati puntati sulla capacitą delquadro attuale di norme e meccanismi di regolazione di fare fronte alle nuove “sfide”tecnologiche e globali. Significativi i risultati raggiunti.

- Nella Dichiarazione finale i Garantihanno affermato con forza il patrimonio di esperienza e conoscenza che l’Europapuė e deve apportare alla ricerca di soluzioni ed approcci sempre piĚ condivisiper garantire la tutela dei dati personali a livello mondiale. La Dichiarazionesottolinea, in proposito, la necessitą di guardare ai molti punti in comune chegią contraddistinguono il quadro normativo europeo e internazionale. Masoprattutto invita i soggetti coinvolti, pubblici privati e istituzionali, a lavorareper mettere a punto norme e standard che - a partire dai principi di protezionedati gią affermati - siano in grado di garantire e promuovere i diritti e lelibertą fondamentali; di sviluppare nelle tecnologie approcci che prevedano laprivacy come elemento essenziale (“privacy by design”); di realizzare unaefficace protezione dei dati personali guardando in particolare ai rischi per isingoli e per la societą nel suo complesso.

- E’ stata adottata anche una Risoluzione sugli accordibilaterali e multilaterali stipulati fra Paesi europei e non-europei per quantoriguarda la cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (il cosiddetto“III Pilastro”). Considerata l’esistenza di troppe difformitą nelle garanziefissate da tali accordi per quanto riguarda la protezione dei dati, i Garantichiedono agli Stati di garantire livelli uniformi di tutela anche attraverso l’inserimentodi clausole-standard concernenti la protezione dei dati personali.

- La Conferenza di Edimburgo ha anche confermato a capo del Gruppodi lavoro europeo in materia di cooperazione giudiziaria e di polizia (WPPJ),per un successivo mandato di altri due anni, il presidente dell’Autoritąitaliana, Francesco Pizzetti. La Conferenza ha infine adottato il “manuale” elaboratodal Gruppo per definire alcuni criteri applicabili alle attivitą di ispezione emonitoraggio concernenti la materia del III Pilastro.