Garante per la protezione
    dei dati personali

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Archivigiornalistici on-line a prova di privacy

Da oggi sarł piŁ facile tutelare la privacy deicittadini messa a repentaglio dai motori di ricerca, preservando comunquel'integritł storica e la piena fruibilitł degli archivi dei giornali messi online.

 

Il Garante per la protezione dei dati personali haindividuato alcune modalitł tecniche che gli editori devono adottare perevitare che i motori di ricerca estraggano in automatico dagli archivi deigiornali tutti i dati personali che vi sono contenuti, anche quelli non piŁattuali o incompleti che possano ledere la riservatezza delle persone.

 

L'Autoritł Ć intervenuta a seguito di alcuni ricorsi123 presentati nei confronti di un editore che hareso recentemente fruibile ai piŁ comuni motori di ricerca parte dell'archiviostorico del proprio quotidiano. I ricorrenti lamentavano il fatto che,digitando il proprio nome su di un comune motore di ricerca, ottenevano comerisultato notizie pubblicate anche quindici anni prima. In un caso, ilricorrente era stato completamente assolto dai reati citati nell'articolo, maciś non emergeva dai risultati della ricerca. In altri casi, gli interessati,pur avendo negli anni cambiato vita e avviato una diversa attivitłprofessionale, continuavano ad essere associati a vicende ormai lontane.

 

L'Autoritł non ha accolto l'istanza degli interessatidi far cancellare o modificare i dati in questione dall'archivio on-line delquotidiano, ma ha ritenuto legittima, in considerazione della specificitł deicasi, la loro richiesta di veder tutelata la propria attuale identitł. Haquindi imposto alla societł editrice di adottare le opportune misure tecniche:ad esempio, predisponendo una versione dell'articolo che non riporti i datipersonali dei ricorrenti nel caso in cui l'articolo possa essere estrattoautomaticamente da motori di ricerca esterni; oppure prevedendo differentimodalitł di presentazione delle pagine sul web, in particolare garantendo chele notizie siano rintracciabili soltanto usando il motore di ricerca delgiornale o del sito web.

 

Queste soluzioni consentono di tutelare gliinteressati e di preservare, al contempo, l'integritł della memoria storica, lalibertł di ricerca anche storica, il diritto allo studio e all'informazionepoichÄ gli utenti potranno comunque continuare a consultare la versioneintegrale degli articoli attraverso funzioni di ricerca interne al sito delgiornale.

 

Semprein materia di archivi giornalistici on line, il Garante ha invece rigettato unaltro ricorso presentato da una cittadina che chiedeva dibloccare la diffusione on-line di informazioni che la riguardavano per fattiavvenuti nel 2001. In questo caso l'Autoritł ha considerato prevalente larilevanza sociale del reato contestato oltre che il piŁ breve lasso temporaletrascorso dalla vicenda e dai successivi sviluppi giudiziari, e ha ritenutoancora opportuno che non vi fossero ostacoli a un'ampia, utile, conoscibilitłdei fatti in questione.