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PIô PRIVACY PER I PENSIONATI

L'ex dipendente pubblico ha diritto aricevere il cedolino della pensione presso una casella postale

 

I pensionati, ex dipendenti pubblici,possono indicare una casella postale, diversa dall'indirizzo di residenza, comerecapito per ricevere comunicazioni da parte dell'Inpdap, incluso il cedolinodella pensione.

ƒ quanto stabilito dal Garantenell'accogliere il ricorso di un pensionato che aveva chiesto di aggiornare ointegrare i dati personali conservati dall'ente previdenziale con l'indicazionedi una casella postale da lui fornita.

Il pensionato aveva inizialmente fatto lapropria richiesta direttamente all'Inpdap ma, non avendo ricevuto alcunarisposta, aveva presentato ricorso all'Autoritˆ, sottolineando il propriointeresse a ricevere le comunicazioni alla casella postale indicata per motividi riservatezza. Sollecitato dal Garante ad accogliere la richiesta delpensionato, l'Inpdap aveva risposto che, in base alle istruzioni generali suiservizi del Tesoro, la corrispondenza emessa dal Centro di calcolodell'Istituto deve essere recapitata al luogo di residenza, e che non eracomunque consentito l'inserimento nel sistema di una diversa domiciliazione.

L'Autoritˆ, con un provvedimento di cui stato relatore Giuseppe Fortunato, ha invece considerato legittima la richiestadi integrazione delle informazioni conservate presso l'ente previdenziale.

Ai sensi del codice civile, infatti, unapersona pu˜ eleggere un domicilio speciale per determinati atti o affari,comunicandolo espressamente per iscritto. Inoltre, contrariamente a quantoaffermato dall'ente per giustificare la propria condotta, non risultal'esistenza dell'obbligo ad utilizzare esclusivamente l'indirizzo di residenzaper le comunicazioni degli enti previdenziali.

L'Inpdap dovrˆinoltre liquidare a favore del pensionato parte delle spese da lui sostenuteper la presentazione del ricorso.