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IL GARANTE AL COMUNE DI ROMA:OSCURATE SUBITO I DATI SULLA SALUTE

 

E’vietato diffondere dati sullo stato di salute.

Ilprincipio Ź stato riaffermato dal Garante privacy che ha disposto, in via d’urgenza, il “blocco” di dati sanitari pubblicati su tre siti web, tra cuiquello istituzionale del Comune di Roma.

“Invalido”,“figlio di invalido per servizio” erano le diciture, in grado di fornireinformazioni sulla salute, che comparivano in Internet accanto ai nomi dialcuni idonei a un concorso per istruttore di polizia municipale nellagraduatoria pubblicata on line. Dubbi sulla liceitą della loro diffusione eranostati segnalati al Garante da un cittadino.

Conil “blocco” il Comune e le due societą che gestiscono i siti hanno dovutooscurare i dati sanitari dei concorrenti e limitarsi alla sola conservazione,in attesa di ulteriori accertamenti che il Garante ha avviato per valutare laconformitą delle modalitą di diffusione della graduatoria al Codice privacy.

Alprovvedimento inibitorio di blocco, al quale il Comune di Roma ha giąottemperato, si Ź giunti al termine di una prima verifica dalla quale Ź emersoun grave illecito.

Contrariamentea quanto previsto dalla legge, infatti, che vieta la diffusioni di datisanitari, alcuni dei titoli di preferenza (invalido, figlio di invalido perservizio, di guerra ecc.) indicati accanto ai nomi dei concorrenti erano ingrado di rivelare lo stato di salute dei partecipanti o dei loro familiari.

Talidati per la loro stessa presenza in Internet risultavano, peraltro,immediatamente accessibili a chiunque, attraverso una semplice ricercanominativa effettuata in rete, anche tramite i motori di ricerca.

IlComune ha immediatamente adempiuto al provvedimento del Garante.