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SPAMTELEFONICO: BASTA DISTURBARE GLI UTENTI


Un gestorecontinuava ad inviare sms e mms pubblicitari anche dopo la revoca del consenso.

 


Non ne potevano piŁdei continui sms e mms pubblicitari che ricevevano anche dopo aver detto escritto per mesi alla loro societł telefonica di cessare quegli invii cheper loro erano solo fonte di disturbo ed aver espressamente revocato ilconsenso all'uso dei propri dati.

Stanchi della pubblicitł e diinutili rassicurazioni, due clienti hanno segnalato la vicenda al Garanteprivacy, il quale al temine di accertamenti, condotti anche presso la societł,ha vietato ad H3g l'uso dei dati personali di tutti gli abbonati ad undeterminato servizio telefonico perchÄ trattati in modo illecito.

L'Autoritł ha prescritto al gestore l'adozione di misureorganizzative e tecniche tali da assicurare a coloro che revocano il consensodi non ricevere piŁ messaggi pubblicitari.

Per il servizio in questione,la societł non aveva tenuto conto delle istanze di  revoca del consensodei propri clienti e continuava ad inviare sms e mms pubblicitari incorrendocosô in un sistematico trattamento illecito di dati nei confronti di unamolteplicitł di abbonati.

La normativa  stabilisceinvece che si possano inviare lecitamente messaggi pubblicitari (sms, mms,e-mail) solo dopo aver acquisito il consenso informato degli interessati;prescrive inoltre che i dati devono essere esatti e, se necessario,aggiornati. 

Dagli accertamenti  eraemerso invece che i dati personali di coloro che stipulavano un contrattotelefonico con la societł - ed avevano inizialmente manifestato il loroconsenso a ricevere pubblicitł - confluivano in una banca dati che proprioriguardo al consenso non veniva mai di fatto aggiornata. Le istanze di revoca,successive alla stipula del contratto, volte a far cessare gli inviipubblicitari rimanevano infatti  inascoltate e inutilizzate per aggiornaregli archivi.

Oltre al provvedimento didivieto relativo all'uso dei dati personali, il Garante ha prescritto allasocietł  una serie di misure organizzative e tecniche che dovranno essereadottate entro la fine di febbraio.

"Il consenso per questi messaggi pubblicitari o promozionalideve essere sempre informato, specifico e preventivo – afferma GiuseppeFortunato, relatore del provvedimento – altrimenti l'attivitł Ćillecita. Anche quando il consenso Ć dato puś comunque essere sempreliberamente revocato. Il provvedimento di divieto del Garante Ć, peraltro,accompagnato dall'espressa avvertenza che l'inosservanza Ć punita con lareclusione da tre mesi a due anni. Un messaggio ai disturbatori: nondisturbateci con i messaggi".