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I GARANTI DEL MONDO ALLA RICERCA DI REGOLE COMUNI

Tra le risoluzioni approvate a Montreal anche quella sulla necessità di tradurre in standard tecnologici i principi di protezione dei dati

Tre importanti risoluzioni sono state adottate dalla Conferenza internazionale che ha visto riunite a Montreal, dal 25 al 28 settembre, tutte le Autorità di protezione dati a livello mondiale. La Conferenza, intitolata "Terra Incognita — Gli orizzonti della protezione dei dati ", ha affrontato le grandi sfide dei nostri anni e di quelli a venire: sicurezza e globalizzazione, rischi e potenzialità della Rete, nuove tecnologie e tracciamento delle persone, dati genetici e bio-banche.

La prima delle tre risoluzioni approvate sottolinea l'urgenza di pervenire a criteri condivisi a livello mondiale per tutelare i dati dei passeggeri, oggetto di pressioni sempre più forti da parte dei Governi di molti Paesi del mondo. La natura del problema richiede soluzioni globali e i Garanti chiedono a tutte le parti in causa (soggetti pubblici e privati, Ong, Autorità di protezione dati) di collaborare per garantire alcuni principi basilari comuni rispetto alla raccolta ed all'utilizzazione di questi dati. L'obiettivo è quello di conciliare le esigenze connesse alla lotta al terrorismo con la tutela dei diritti dei cittadini e delle imprese coinvolte. I principi riguardano la trasparenza nelle finalità della raccolta dei dati; la loro utilizzazione soltanto quando realmente indispensabili; il rispetto di criteri di proporzionalità nella raccolta; i limiti al numero dei soggetti ai quali possono essere comunicati; l'accuratezza delle informazioni; le garanzie per i cittadini che intendano esercitare diritti di accesso o rettifica dei dati stessi, ad iniziare da un'adeguata informativa rispetto all'intero trattamento ed alle sue caratteristiche.

Una seconda risoluzione affronta il problema della definizione di standard universali in materia di privacy in collaborazione con l'Iso (l'organismo internazionale che si occupa di fissare standard tecnologici e di processo). Il tentativo di tradurre i principi di protezione dati in regole tecnologicamente efficaci merita di essere sostenuto, anche se attualmente in ambito Iso ciò avviene con riguardo soprattutto alle tematiche della sicurezza dei sistemi informativi più che alle metodologie per garantire il rispetto della privacy. La Conferenza di Montreal invita tutte le Autorità di protezione dati a partecipare attivamente al processo di definizione di tali standard anche attraverso un migliore coordinamento delle iniziative nazionali ed il coinvolgimento diffuso del mondo scientifico e della ricerca.

La terza risoluzione è dedicata all'esigenza di potenziare la cooperazione internazionale ricercando convergenze con altri organismi (quali l'Ocse, il Consiglio d'Europa, l'Apec) che stanno sviluppando, in maniera diversa ed a livelli diversi, strumenti a sostegno della protezione dei dati e della privacy, nel solco delle indicazioni fornite dalla Conferenza internazionale delle autorità   tenutasi nel 2006 a Londra.