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NUOVI INTERVENTI DEL GARANTE CONTRO LO SPAMMING


Vietato il trattamento dei dati ad un sito Internet e a duesocietà che inviavano fax promozionali

Nuoviinterventi del Garante  contro l'invio di  e-mail e fax pubblicitari  indesiderati. L'Autorità ha vietato l'uso illecito didati personali a fini di marketing a tre società che operavano senza consensodei destinatari. Nel primo caso il Garante], in seguito alla segnalazionedi un utente che lamentava la ricezione di e-mail pubblicitarie indesiderate,ha vietato il trattamento dei dati ad un  sito Internet chepromuoveva libri. Chiamata a dar conto del proprio operato l'azienda dichiarava di utilizzare  una mailing list  per l'invio mensile di unmessaggio "memo" relativo ai libri presentati sul  sito e,ritenendolo lecito, inviava ai nuovi utenti, reperiti in rete, un messaggiopubblicitario, insieme alla richiesta del consenso.

Nel vietare il trattamento dei dati il Garante ha  ribadito  non si  possono inviare e-mail perpubblicizzare un prodotto o un servizio senza aver prima ottenuto il consensodel destinatario, e che è  necessario ottenerlo prima di effettuarequalunque uso dell'indirizzo di posta elettronica. Negli altri due casi, invece, isegnalanti  lamentavano  la ricezione di pubblicità indesiderata viafax da parte di aziende che promuovevano servizi.  Di fronte all'Autorità,le società hanno dichiarato che i messaggi pubblicitari erano rivolti asoggetti economici presenti negli elenchi "categorici" (es. pagine gialle)e non a consumatori e, quindi, ritenevano di potersi avvalere di unadisposizione di carattere generale del Codice della privacy che permette diprescindere dal consenso degli interessati, quando il trattamento riguardainformazioni relative allo svolgimento di attività economiche. Tuttavia,secondo quanto affermato dai segnalanti, i  dati personali erano presentisolo su elenchi telefonici ordinari e utilizzabili quindi solo percomunicazioni interpersonali, non avendo fornito alcun consenso per il loro usoa fini di marketing. Né, dalla documentazione è risultato che sia statorichiesto un successivo consenso dei destinatari