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COLLEGAMENTI TELEMATICI IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE

Parere favorevole sullo schema di decreto contente le regole tecniche. Via libera anche all'elenco degli istituti  archeologici

Il Garante ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Ministero dell'Interno contenente le regole tecniche per i collegamenti telematici fra i sistemi informativi e gli archivi automatizzati delle amministrazioni pubbliche titolari del trattamento dati in materia di immigrazione. Considerati, però, i soggetti coinvolti e la natura delle informazioni scambiate che, essendo relative a procedimenti in materia di immigrazione, possono contenere anche dati sensibili o biometrici, il Garante ha richiesto l'adozione di misure che garantiscano un elevato livello di sicurezza e di riservatezza delle informazioni trasmesse.

Lo schema contiene disposizioni relative alle modalità dei collegamenti, all'accesso ai dati e allo scambio delle informazioni. Su questo aspetto, il Garante ha richiesto che l'accesso informatico debba essere consentito ai soli soggetti legittimati e in riferimento ai dati strettamente necessari per le finalità perseguite in materia di immigrazione.

Lo schema prevede che i collegamenti fra i sistemi informativi  avvengano attraverso il Sistema Pubblico di Connettività (Spc) che è basato su una rete di trasporto sicura, dotata di protocolli crittografici in grado di evitare l'intercettazione di flussi di comunicazione da parte di terzi estranei. Finché non saranno pienamente disponibili i servizi del Spc, per realizzare lo scambio di informazioni potrà essere utilizzata la Posta Elettronica Certificata (Pec).

Perché la Pec possa assicurare la riservatezza dei messaggi il Garante ha ritenuto che lo schema di decreto debba contenere una disposizione in base alla quale  le pubbliche amministrazioni interessate definiscano, tramite convenzioni, le condizioni e le modalità di protezione dei messaggi scambiati.

Via libera anche allo schema di regolamento del Ministero per i beni e le attività culturali che individua i criteri per la tenuta dell'elenco degli istituti, dei dipartimenti archeologici universitari e degli altri soggetti qualificati per la verifica dell'"impatto archeologico" di opere pubbliche.

Lo schema prevede che l'elenco, istituito presso il Ministero, sia tenuto, anche con modalità informatiche, dal Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici.

La domanda di iscrizione  e i dati da inserire nell'elenco a fini informativi, quali curricula  professionali ed informazioni sulla struttura che chiede l'iscrizione e sulla sua attività, saranno raccolti mediante appositi modelli, i cui schemi dovranno essere preventivamente trasmessi al Garante.

I curricula e le ulteriori informazioni saranno accessibili on line mediante collegamento ipertestuale con il nominativo del soggetto iscritto.