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BOLLETTE TELEFONICHE E DATI SUI MANCATI PAGAMENTI

Il Garante avvia una consultazione pubblica

Il Garante avvia un supplemento di consultazione pubblica rivolta ai soggetti interessati al trattamento dei dati personali relativi all’affidabilità e puntualità dei pagamenti nel settore della telefonia (con particolare riguardo agli operatori del settore telefonico e ai rappresentanti dei consumatori). La consultazione (il provvedimento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 giugno) ha lo scopo di raccogliere altri elementi di valutazione sul tema del trattamento dei dati relativi agli inadempimenti e ai ritardi nei pagamenti nel settore della telefonia fissa e mobile, in vista degli interventi che il Garante potrebbe effettuare in materia e di un eventuale altro codice deontologico. Il Collegio del Garante ha già affidato a Mauro Paissan il compito di seguire, in qualità di relatore, l’intera materia.

In passato si sono verificati casi di persone che si sono rivolte al Garante contestando la circostanza di essere menzionate nelle "centrali rischi" private a causa di ritardi o mancati pagamenti non di mutui, prestiti o finanziamenti, ma di bollette telefoniche.

Il Garante ha accolto i ricorsi proposti ritenendo che si trattasse di dati diversi e trattati per finalità ben differenti da quelle relative al rischio creditizio alla base dei nuovi sistemi di informazione creditizia (Sic) nati dal codice deontologico del 2004 in materia di credito al consumo. In occasione del varo di questo codice è stata rilevata l’esigenza di un approfondimento relativo appunto al settore della telefonia e la consultazione odierna mira a completare il materiale disponibile, soprattutto con riferimento alle società telefoniche. Proprio per verificare la possibilità di una disciplina integrativa dell’uso di questi dati, e le modalità proporzionate della loro utilizzazione, nonché in considerazione dei milioni di cittadini coinvolti, il Garante, ha ritenuto opportuno utilizzare la consultazione pubblica già sperimentata positivamente.

Gli attuali sistemi di informazioni creditizie detengono delicate informazioni relative ai cittadini che chiedono un prestito personale, un mutuo, un finanziamento per l’acquisto di beni di consumo (un’autovettura, un elettrodomestico ecc). Sono grandi banche dati, costituite per verificare l’affidabilità e la puntualità nei pagamenti, il rischio di sovraindebitamento e le eventuali morosità dei cittadini, alle quali accedono i vari operatori finanziari prima di concedere un prestito, un mutuo, un finanziamento.

Il Garante ha invitato, dunque, associazioni di utenti e consumatori, operatori dei settori interessati, singoli cittadini, a far pervenire elementi di valutazione e osservazioni entro il 20 giugno 2005. Per semplificare e favorire la celerità dei lavori l’Ufficio del Garante ha messo a disposizione delle categorie interessate uno schema in cui sono indicati i vari argomenti (categorie di dati trattati, tempi di conservazione, soggetti che vi hanno accesso, misure di sicurezza) sui quali si chiede un contributo.