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MILITARIIN MALATTIA E ACCESSI ALLE CASERME

Informazioni sulla salute non indispensabili. Il Garante interrompe il trattamento dei dati

Con un provvedimento adottato nei confronti del Comando regionale di una forza di polizia il Garante ha vietato un illecito trattamento di informazioni sulla salute di alcuni militari. Al Comando è stato imposto di interrompere ogni operazione e di limitarsi alla sola conservazione dei dati.

Lo hastabilito il Garante accogliendo i ricorsi di alcuni sottufficiali che lamentavanouna violazione della privacy ogni volta che, in licenza per malattia o inaspettativa, recandosi in caserma trovavano all'ingresso un elenco con inomi di tutti i militari corredati dalle varie cause dell'assenza. Inparticolare, accanto ai nominativi dei militari temporaneamente assenti dalservizio che l'amministrazione comunica al responsabile che disciplina gliingressi in caserma, compariva la dicitura "in convalescenza" o"in aspettativa". Queste informazioni, anche senza l'indicazione diparticolari patologie, sono in grado di rivelare lo stato di salute. Per loscopo perseguito è sufficiente un elenco con i nominativi privo di altreindicazioni.

Dopo una primaistanza rivolta all'amministrazione nella quale si contestava la presenza ditali diciture che a parere dei sottufficiali costituiscono un illecitotrattamento di dati sulla salute, insoddisfatti della risposta ricevuta, hannopresentato separati ricorsi al Garante. I militari non contestavano le misuredi sicurezza, ma si opponevano al tipo di procedura adottatadall'amministrazione ritenuta lesiva della privacy chiedendone l'interruzione.

Il Garante hadato loro ragione e ha, dunque, disposto l'interruzione del trattamentoillegittimo dei dati.

Contrariamentea quanto sostenuto dal Comando regionale, infatti, l'indicazione del datorelativo all'assenza per "convalescenza" dà luogo ad un trattamentodi dati sensibili dal momento che questa informazione è come detto in grado dirivelare lo stato di salute del dipendente e non risulta, peraltro,indispensabile. Con l'introduzione del nuovo Codice i soggetti pubblici persvolgere attività istituzionali devono poi rispettare il principi dinecessità: devono, cioé, impiegare solo dati indispensabili, riducendo alminimo l'utilizzazione di dati personali ed identificativi quando le finalitàperseguite possono essere altrimenti raggiunte, come nel caso in esame. Perdisciplinare l'ingresso dei militari che si assentano dal servizio èsufficiente indicare solo i loro nomi, senza menzionare espressamente laragione di tale assenza attinente allo stato di salute. Ed anche sel'amministrazione non ha ancora adottato un regolamento in cui specificare itipi di dati trattati, le operazioni eseguibili, le finalitè perseguite, essadeve comunque attenersi a tale principio, altrimenti il trattamento è illecito.