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L'AUSTRALIA METTE AL BANDO LO SPAMMING

Il 2 dicembre scorso il Parlamento australiano ha approvato lo Spam Act 2003, ossia la legge che rende illegale lo spamming. La legge prevede un periodo di grazia di 120 giorni dalla firma del Governatore per consentire alle imprese di mettersi in regola con le nuove disposizioni. In particolare, sono previste multe fino a 1,1 milioni di dollari australiani per l’invio di messaggi indesiderati in violazione delle norme di legge.

Sull’attuazione della nuova normativa vigilerà l’Australian Communications Authority (ACA). Le principali disposizioni dello Spam Act prevedono il previo consenso del destinatario all’invio di messaggi di natura commerciale (opt-in), la necessità di indicare chiaramente il mittente di tali messaggi, e il divieto di distribuire e utilizzare software in grado di generare automaticamente indirizzari di posta elettronica. Naturalmente la legge si applica soltanto allo spam che ha origine dal territorio australiano, oppure da mittenti che non siano stabiliti in Australia ma abbiano nominato un rappresentante sul territorio australiano ovvero utilizzino strumenti (server) situati in Australia. Sono previste alcune esenzioni per particolari categorie di mittenti (associazioni culturali o religiose riconosciute, enti governativi, enti no-profit).