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VOTO ITALIANI ALL'ESTERO: PIÙ TUTELE PER I LORO DATI

L'elenco degli aventi diritto al voto non può essere usato per comunicazioni commerciali

L'elenco provvisorio dei residenti all'estero aventi diritto al voto è liberamente consultabile, ma può essere utilizzato esclusivamente per usi legati alle consultazioni politico-elettorali e referendarie alle quali sono chiamati di volta in volta ad esprimersi i cittadini residenti all'estero. Non è consentito, quindi, usare i loro dati per l'invio di pubblicità e messaggi promozionali, essendo tali dati utilizzabili solo per le attività di predisposizione delle liste e per quelle relative allo svolgimento della campagna elettorale, anche tramite l'invio di comunicazioni propagandistiche.

Questo in sintesi il parere che l'Autorità garante ha inviato in riposta ad un quesito del Ministero degli affari esteri, in merito al regime di pubblicità ed alle modalità di consultazione dell'elenco provvisorio degli aventi diritto al voto previsto dal recente regolamento attuativo (d.P.R. n.104/2003) della legge sull'esercizio del diritto di voto degli italiani all'estero (legge n. 459/2001). In particolare il Ministero, in occasione della recente consultazione referendaria, chiedeva di conoscere se l'elenco dei residenti avesse carattere pubblico e in caso affermativo se le rappresentanze diplomatico —consolari dovessero limitarsi a consentirne la visione o potessero anche rilasciarne copia a chi ne facesse richiesta.

L'elenco provvisorio, nonostante sia formato sulla base di informazioni riportate negli archivi anagrafici già esistenti - ha precisato il Garante - contiene solo informazioni espressamente indicate nel regolamento (nome, cognome, luogo e data di nascita, sesso, indirizzo, comune di iscrizione all'anagrafe degli italiani residenti all'estero) e che risultano sostanzialmente coincidenti con le informazioni presenti nelle liste elettorali. All'elenco provvisorio distribuito agli uffici consolari può dunque applicarsi, per analogia, il regime di pubblicità previsto per le liste elettorali (d.P.R. n. 223/1967).

Tuttavia - come ha sottolineato il Garante - tale regime, in base al quale viene consentito a chiunque di copiare stampare o mettere in vendita le liste elettorali, trova un limite specifico nell'art. 5 del regolamento n. 104/2003, che vieta la comunicazione e la diffusione dei dati degli elettori residenti all'estero salvo che per le finalità politico-elettorali sancite dalla legge sul diritto di voto degli italiani all'estero, in particolare per quelle legate alla predisposizione delle liste e allo svolgimento della campagna elettorale.

Secondo dati resi noti dal Ministero dell'interno sono più di due milioni e trecentomila gli italiani residenti all'estero che votano per posta.