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ITALIANI ALL'ESTERO E ACCESSO AI DATI PERSONALI

L'accesso agli elenchi anagrafici dei consolati è consentito solo a soggetti pubblici

Singoli cittadini e aziende private non possono accedere ai dati personali contenuti negli elenchi anagrafici consolari.

Lo ha confermato l'Autorità, rispondendo al quesito sollevato da una nostra sede diplomatica all'estero che aveva ricevuto da parte di un patronato, operante a favore dei nostri connazionali ma con forma giuridica di soggetto privato, la richiesta di conoscere i dati dei nominativi contenuti nell'anagrafe consolare, al fine di trasmettere loro una nota che li informasse della normativa in materia previdenziale, approvata nel Paese in cui risiedono.

Il Garante, infatti, ha ribadito che a questi schedari si applica la normativa sul rilascio degli atti anagrafici (art 67 del d.P.R. n. 200/1967), che consente la trasmissione alle amministrazioni pubbliche, e per esclusivi fini di pubblica utilità, degli elenchi degli iscritti all'anagrafe della popolazione residente. I privati possono invece accedere a tali elenchi solo in forma anonima ed aggregata ed esclusivamente per fini statistici e di ricerca (art. 34, d.P.R. n. 223/1989 e art. 27, comma 3, legge n. 675/1996).

I dati contenuti nell'anagrafe consolare potrebbero essere tuttavia utilizzati - ha suggerito l'Autorità -stipulando una convenzione con la quale formalizzare, ad esempio, che l'Ambasciata patrocinando il progetto, designi il patronato, quale responsabile del trattamento affidandogli la realizzazione dell'iniziativa: predisposizione della nota esplicativa, degli indirizzari dei destinatari, dell'invio delle relative buste (art. 8, legge n. 675/1996).

In una seconda ipotesi, l'Ambasciata potrebbe curare, anche con l'eventuale ausilio del patronato, la fase del trattamento dei dati degli iscritti all'anagrafe.

In entrambi i casi, sottolinea il Garante, si riuscirebbe a perseguire, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati, la finalità di pubblica utilità alla base dell'attività del patronato che ha formulato il quesito.