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SFRATTI E PRIVACY

Graduatorie per sostegno ad handicappati: sono accessibili ai soli controinteressati

La diffusione della graduatoria relativa ai nuclei familiari che, sottoposti a sfratto esecutivo, beneficiano di aiuti economici per la locazione di immobili perché un loro componente ha un’età superiore ai sessantacinque anni o è un disabile grave, contrasta con la normativa sulla protezione dei dati personali.

Lo ha precisato il Garante rispondendo ad un quesito di un’amministrazione comunale che chiedeva se questo genere di informazioni poteva essere comunicato indiscriminatamente all’esterno e, nello specifico, alle organizzazioni sindacali e agli uffici giudiziari che ne avevano fatto richiesta.

L’Autorità, in particolare, ha rilevato che la selezione, e dunque l’inserimento in graduatoria, degli inquilini beneficiari del sostegno avviene proprio sulla base di informazioni riguardanti lo stato di salute (disabilità grave) o l’età (superiore ai sessantacinque anni) di almeno uno dei componenti il nucleo familiare. In tal senso il Garante ha ravvisato nella diffusione della graduatoria un contrasto con la normativa sulla protezione dei dati personali, che vieta ai soggetti pubblici la diffusione dei dati idonei a rilevare lo stato di salute (art. 23, comma 4, legge n. 675/1996; art. 4, comma 4 decreto legislativo n. 135/1999).

D’altronde, il dispositivo dell’art. 13 del decreto legislativo n.135/1999 vieta, ai soggetti pubblici autorizzati a concedere specifici benefici economici connessi all’invalidità civile, di diffondere i dati relativi allo stato di salute dei soggetti beneficiari come in questo caso risultano essere gli iscritti nella graduatoria.

Tra l’altro, ha precisato l’Autorità, per come sono strutturate queste graduatorie non appare neppure agevole l’eventuale soluzione di estrapolare i dati sensibili, relativi ai portatori di handicap, da quelli degli inquilini di età superiore ai sessantacinque anni.

Resta fermo, ha comunque precisato il Garante, il diritto per i soggetti interessati, come ad esempio i proprietari degli immobili che abbiano avviato una procedura di sfratto o le famiglie escluse dal beneficio, di accedere alla graduatoria e a comunicare i dati, in essa contenuta, anche a terzi preposti al compimento di specifici atti.