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USA : PROPOSTA DI LEGGE PER VALUTARE L’IMPATTO PRIVACY DI OGNI NUOVA NORMATIVA

La Commissione giustizia della Camera dei deputati USA ha approvato recentemente una proposta di legge (H.R. 4561 "Federal Agency Protection of Privacy Act"), in base alla quale tutte le agenzie e tutti gli organismi federali dovranno effettuare un'analisi dell'impatto che ogni nuovo regolamento o decreto da essi emanato può provocare sulla privacy dei cittadini.

La proposta di legge è degna di nota soprattutto perché si colloca in una fase storica in cui, dopo gli avvenimenti dell'11 settembre 2001, la tutela della privacy incontra numerose difficoltà applicative. Il testo approvato dalla Commissione, verosimilmente destinato ad essere esaminato dal Congresso USA il prossimo mese, prevede l'obbligo per tutti gli organismi federali di rendere pubblici, in due tempi distinti, i risultati di un'analisi dell'impatto sulla privacy delle persone dovuto a norme e regolamenti dei quali sia prevista l'adozione.

Nell'analisi iniziale, da rendere pubblica al momento in cui l'agenzia o l'organismo pubblico notificano la prossima adozione della norma o del regolamento in questione, devono essere specificati i dati personali eventualmente oggetto di trattamento in base alla norma o al regolamento dei quali si prevede l'adozione; in quale misura la norma o il regolamento consentiranno agli interessati di accedere ai loro dati personali ed eventualmente di correggerli; se sia prevista la possibilità di utilizzare i dati raccolti per scopi diversi da quelli iniziali e, in particolare, se esistano possibili alternative alla norma o al regolamento in oggetto tali da consentire il raggiungimento degli obiettivi di legge minimizzando l'impatto sulla privacy delle persone. Al momento della promulgazione del testo finale, l'analisi definitiva prenderà in considerazione tutti i punti prima richiamati ed elencherà le modifiche apportate al progetto anche alla luce delle osservazioni ricevute dopo la pubblicazione dell'analisi iniziale. Soprattutto, l'agenzia e/o l'ente federale dovrà indicare quali passi abbia intrapreso per minimizzare l'impatto sulla privacy, e per quale motivo siano stati scartati approcci alternativi rispetto a quello prescelto.

La proposta di legge prevede, inoltre, l'obbligo di informare adeguatamente il pubblico dell'intenzione di emanare norme o regolamenti che incidano significativamente sulla privacy delle persone, anche attraverso audizioni pubbliche o conferenze aperte al pubblico, e di riesaminare periodicamente il contenuto di tali norme o regolamenti allo scopo di stabilire se sia possibile modificarli o abolirli in modo da minimizzare gli effetti sulla privacy. I soggetti che ritengono di avere subìto un vulnus a causa della norma o del regolamento in questione, possono rivolgersi all'autorità giudiziaria per far valere i propri diritti.

Come si vede, i principi affermati nella proposta sono molto vicini a quelli che la direttiva europea in materia di protezione dei dati definisce "principi relativi alla qualità dei dati": pertinenza, non eccedenza, finalità, trasparenza. E' interessante osservare che nel testo della proposta di legge è contenuta anche una definizione di "dato personale" che comprende espressamente "fotografie, numero di previdenza sociale [l'equivalente, in senso lato, del nostro codice fiscale, ndr.] (…) e le informazioni sullo stato di salute o le condizioni finanziarie della persona". Seguiremo con la Newsletter i prossimi sviluppi in materia.