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BORSA: OPERAZIONI FINANZIARIE TRASPARENTI PER I MANAGER DELLE SOCIETA' QUOTATE

Via libera dell'Ufficio del Garante all'adozione da parte della Borsa di specifiche disposizioni per assicurare al mercato una maggiore diffusione di dati concernenti operazioni mobiliari compiute da manager di società quotate, relative alle medesime società o a loro controllate. La comunicazione (la cosiddetta "disclosure") di informazioni relative al controvalore e alle date degli scambi azionari e finanziari operati dagli amministratori, direttori generali o sindaci delle predette società non contrasta, in termini generali, con i principi stabiliti dalla legge sulla privacy. Spetta altresì alla Consob verificare la conformità delle modifiche regolamentari approvate da Borsa italiana S.p.A. alla normativa italiana e comunitaria del settore e valutarne l'idoneità ad assicurare la trasparenza del mercato, l’ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori.

Questo in sintesi il parere dell'Autorità sulle modifiche regolamentari che la società di gestione della Borsa aveva ipotizzato e ha recentemente introdotto, sulla base delle determinazioni della Commissione di vigilanza, per migliorare la trasparenza dei mercati. Regole che saranno operative dal prossimo anno.

In aggiunta agli obblighi di informazione periodica già previsti dal regolamento Consob in materia di intermediazione finanziaria, le disposizioni sottoposte preventivamente al vaglio del Garante prevedono l'obbligo per le società quotate di comunicare periodicamente o, a seconda della rilevanza, tempestivamente le operazioni finanziarie eseguite da soggetti che, per i loro incarichi societari, abbiano accesso a particolari informazioni (dette privilegiate o "price sensitive"), oppure effettuate da loro stretti familiari o per il tramite di fiduciari od interposte persone. Ogni società è tenuta ad adottare un codice di comportamento che identifichi le cosiddette "persone rilevanti" al proprio interno (coloro che le amministrano, dirigono o vigilano) e che richieda loro di comunicare le informazioni relative a tali operazioni, in modo da permettere alle società di divulgarle al pubblico dei risparmiatori attraverso gli strumenti informatici messi a disposizione dalla Borsa.

Le informazioni oggetto di diffusione si riferiscono però nominativamente agli amministratori, ai direttori generali, ai sindaci, etc., e non agli eventuali terzi attraverso i quali vengono effettuate le operazioni (che non vengono identificati e che non hanno alcun diretto obbligo informativo nei confronti delle società emittenti). I trattamenti di dati personali che deriverebbero dalle modifiche regolamentari — ha anzitutto chiarito il Garante - appaiono, quindi, conformi al principio di pertinenza e non eccedenza dei dati (art. 9 legge n. 675/1996), essendo riferiti soltanto ai dati anagrafici delle "persone rilevanti", nonché alla data, alla tipologia ed al controvalore delle operazioni mobiliari.

L'Autorità ha poi affrontato il delicato problema del ruolo che verranno a svolgere i codici di comportamento nei confronti degli esponenti delle società emittenti.

Al riguardo, l'Autorità ha evidenziato che qualora le regole di comportamento concretamente adottate non siano lasciate alla spontanea adesione ed osservanza da parte dei destinatari, ma siano per loro nella sostanza cogenti, in quanto rientranti nei più generali doveri, responsabilità ed impegni assunti nei rispettivi rapporti societari, i dati delle "persone rilevanti" potrebbero essere acquisiti e diffusi senza raccogliere il loro consenso, poiché questi trattamenti rientrerebbero tra quelli necessari per l'adempimento di obblighi informativi divenuti giuridicamente vincolanti anche per gli interessati (legge 675/1996).