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L'AUTORITA' AL FORUM P.A. 2002

"La linea di sviluppo della società dell'informazione passa attraverso tre fattori, che sono tra di loro inscindibili e che si integrano tra loro: l'innovazione tecnologica, l'innovazione legislativa, la tutela dei diritti fondamentali della persona".

Lo ha affermato il VicePresidente dell'Autorità, Giuseppe Santaniello, nel corso del suo intervento al convegno "Lo sviluppo della società dell'informazione in Italia" tenutosi nell'ambito del "Forum P.A." (Roma, 6-10 maggio).

Il Vicepresidente dell'Autorità ha ripreso il concetto di "convergenza tecnologica" introdotto dall'Ocse, cioè la possibilità, per ogni tipologia di rete, di veicolare segnali, e quindi servizi, appartenenti anche a settori diversi, superando la dicotomia fra settore audiovisivo e settore delle telecomunicazioni.

Per quanto riguarda l'innovazione legislativa, a giudizio di Santaniello, "occorre elaborare una legge di sistema che valga ad inquadrare in una visione unitaria e integrata la varia tipologia di mezzi mediatici (stampa, audiovisivo, telecomunicazioni), ampliando in tal modo la possibilità di veicolare i messaggi su ogni tipo di canalizzazioni". Le tecnologie modificano oramai in maniera radicale la nostra visione del mondo e si pone, quindi, il problema di assecondare lo sviluppo dell'innovazione, ma anche di segnare essenziali punti di raccordo fra nuove tecnologie e valori fondamentali della persona umana. Lo sviluppo tecnologico deve avvenire, ha affermato il Vicepresidente dell'Autorità, "con un significato positivo e benefico". Le innovazioni tecnologiche hanno la capacità di "incidere sui diritti fondamentali costituzionalmente garantiti, come la libertà di informazione, di impresa, i valori della privacy quale momento di libertà della persona". Ed è per questo motivo — ha concluso Santaniello - che "è necessario un raccordo tra tecnologie e privacy in settori cruciali quali la videosorveglianza, le biometrie, l'ingegneria genetica".

Il segretario generale, Giovanni Buttarelli ha tenuto, nell'ambito dei "Master P.A. 2002", un corso di formazione dedicato al tema "Privacy e Pubblica Amministrazione, l'esperienza di un quinquennio. Nuove garanzie e modalità per adempiere agli obblighi". L'incontro ha fornito l'occasione per tracciare un bilancio delle novità introdotte dalla legge sulla privacy e dell'azione svolta dall'Autorità Garante nel quadro del miglioramento del sistema Paese, in termini di maggiore qualità nel rapporto tra cittadini ed amministrazioni pubbliche.

Nell'aprire i lavori, Buttarelli ha ricordato i primi anni di attività dell'Autorità, all'indomani dell'entrata in vigore della legge n.675/1996, e del successivo impegno nel dare attuazione ai dieci decreti legislativi che, in questi cinque anni, hanno integrato e modificato la legge sulla privacy. Buttarelli ha tracciato un quadro riassuntivo delle norme relative alle modalità di raccolta e di trattamento dei dati personali comuni e sensibili, in particolare a seguito dell'entrata in vigore del recente decreto legislativo n.467/2001. Un provvedimento che, da un lato è intervenuto a migliorare l'impianto normativo a protezione dei dati personali, semplificando anche alcuni degli adempimenti ed eliminando alcuni reati, e, dall'altro ha rafforzato i poteri del Garante e le garanzie a tutela della libertà dei cittadini, sia per quanto riguarda pubbliche amministrazioni sia per quanto riguarda i soggetti privati (in particolare, istituti di credito, gestori telefonici, società operanti nel settore dell'Information Technology). Il segretario generale ha, tuttavia, messo in luce i gravi ritardi della P.A. nell'applicazione delle norme sulla privacy, sottolineando come finora i soggetti pubblici si siano limitati per lo più ad adempimenti di tipo formale.

Fra le numerosissime questioni trattate nel seminario, va segnalata quella che riguarda in particolare le grandi banche dati pubbliche e la loro interconnessione: a questo proposito Buttarelli ha ricordato l'alto numero di ricorsi presentati all'Autorità da cittadini che contestano l'acquisizione di dati personali attraverso la rete informatica della pubblica amministrazione, locale e centrale, da parte di enti e soggetti pubblici.